Restando in tema di albicocche ecco che ho pensato di provare a farci una granita!
Inutile ribadire il fatto che io fra una granita e un gelato scelgo indubbiamente la prima... da sempre! Amo anche il gelato, sia chiaro, ma se ho queste due opzione davanti scelgo l'opzione ghiacciata, senza troppo pensarci su ;)
Se poi mi chiedete qual'è il mio gusto preferito di granita, beh io rispondo senza esitare che è quella fatta semplicemtne con zucchero e succo di limone spremuto al momento. Come la faceva mia nonna, come me la preparavano mamma e papà , come la chiedo io in alcuni bar... solo che al bar mi guardano male, molto, molto, molto male... aggiungendo anche che sono disposta a pagare di più, ma continuano a guardarmi male :D
Inutile ribadire il fatto che io fra una granita e un gelato scelgo indubbiamente la prima... da sempre! Amo anche il gelato, sia chiaro, ma se ho queste due opzione davanti scelgo l'opzione ghiacciata, senza troppo pensarci su ;)
Se poi mi chiedete qual'è il mio gusto preferito di granita, beh io rispondo senza esitare che è quella fatta semplicemtne con zucchero e succo di limone spremuto al momento. Come la faceva mia nonna, come me la preparavano mamma e papà , come la chiedo io in alcuni bar... solo che al bar mi guardano male, molto, molto, molto male... aggiungendo anche che sono disposta a pagare di più, ma continuano a guardarmi male :D
Per stare in tema agrumoso, ecco una semplice insalata - che sarebbe meglio definire macedonia - di agrumi. Nata per necessità di smaltire questi frutti bio (la cui scorza è finita per farci il liquore), è stato in realtà , un piacevolissimo assemblaggio di sapori. Il dolce del mandarino, l'amarognolo del pompelmo rosa, la dolcezza mista ad asprezza delle arance condita poi semplicemente con un cucchiaio di succo di limone, della menta fresca tritata e due cucchiai di miele di castagno e una spolverata di zucchero di canna. Ecco, la ricetta ve l'ho già data, non resta altro che aggiungere un po' di fantasia magari aggiungendo anche della frutta secca o dell'uvetta passa. Io l'ho trovata davvero golosa, e ve lo dice una che il pompelmo proprio lo detesta ;)
Le mele al forno mi ricordano i "parecchi" inverni passati. Ricordo che la mamma le tagliava a metà o a spicchi e le metteva in un pentolino di acciaio, cosparse di zucchero, con l'aggiunta di una spruzzata di succo di limone. Aggiungeva un filo di acqua e le si faceva cuocere per qualche minuto. Poi venivano ingolosite con del miele. Ah, quanto mi piacevano! Semplici, morbide, succose e sciroppose. Una golosità infantile ma non solo visto che anche i nonni le mangiavano. Le mele cotte sanno di casa, di inverno, di cannella e di tempi antichi in cui questo tondo frutto era considerato un vero dolce, l'unico, insieme alle pere, che ci si poteva permettere.
Per assurdo però le mele nude e crude non sono così golose e apprezzate da parte mia. Chissà perché, poverelle! ;)

Così, una sera, avendone a disposizione 6 ho pensato di cuocerle tutte quante. In realtà le avevo prese per fare una torta classica torta di mele da colazione, ma poi l'immagine della mela cotta ha preso il sopravvento e, così, ho accontentato il mio istinto :)
Per assurdo però le mele nude e crude non sono così golose e apprezzate da parte mia. Chissà perché, poverelle! ;)
Così, una sera, avendone a disposizione 6 ho pensato di cuocerle tutte quante. In realtà le avevo prese per fare una torta classica torta di mele da colazione, ma poi l'immagine della mela cotta ha preso il sopravvento e, così, ho accontentato il mio istinto :)
Ho deciso però di farle al forno, appoggiandole sulla teglia da muffin in modo che non si muovano durante la cottura e, mettendo al loro interno un cucchiaino di marmellata di pesche e qualche chicco di uva passa. Semplici, come da tradizione ma con una nota di gusto in più :)
Chissà perché la pera cotta è considerata un "dolce" da vecchietti, da ospedali e ospizi...
Insomma la frutta cotta è strepitosa, è golosa, è salutare ed è la coccola ideale nei momenti giusti! Quando ho preparato questa c'è chi mi ha riso in faccia... perché? Povere mele e pere... ... io propongo un comitato per pubblicizzare la frutta cotta!!! :] ecco!!!!
Voi che ne pensate? La mangiate?

Ingredienti:
3 pere abate oppure 5 williams
1 litro di acqua
1 litro di vino rosso
7 cucchiai di zucchero
2 stecche di cannella
Lavare le pere, sbucciarle ed eliminare i torsoli facendo un buco sul fondo [cercando di non romperle].
In una pentola mettere le pere, l'acqua, il vino, lo zucchero e la cannella; far cuocere a fuoco medio per circa 30 minuti. Con uno stuzzicadenti infilzare una pera per sentire se è morbida. Spegnere, lasciar raffredare 5 minuti e servire con il liquido rosso.
Volendo si potrebbe far restringere la salsa con un pochino di maizena in modo da poterla versare sopra le pere.
Insomma la frutta cotta è strepitosa, è golosa, è salutare ed è la coccola ideale nei momenti giusti! Quando ho preparato questa c'è chi mi ha riso in faccia... perché? Povere mele e pere... ... io propongo un comitato per pubblicizzare la frutta cotta!!! :] ecco!!!!
Voi che ne pensate? La mangiate?
Ingredienti:
3 pere abate oppure 5 williams
1 litro di acqua
1 litro di vino rosso
7 cucchiai di zucchero
2 stecche di cannella
Lavare le pere, sbucciarle ed eliminare i torsoli facendo un buco sul fondo [cercando di non romperle].
In una pentola mettere le pere, l'acqua, il vino, lo zucchero e la cannella; far cuocere a fuoco medio per circa 30 minuti. Con uno stuzzicadenti infilzare una pera per sentire se è morbida. Spegnere, lasciar raffredare 5 minuti e servire con il liquido rosso.
Volendo si potrebbe far restringere la salsa con un pochino di maizena in modo da poterla versare sopra le pere.
Ebbene, anche le pesche sono quasi terminate... sigh!
Queste sono le ultime, le ho trovate ieri al mercato domenicale degli agricoltori della zona, e da oggi si entra nell'autunno [stagione che io adoro]... a dire la verità ho una voglia matta di fresco, di sere in casa, di riposo... a parte questo, sulla bancarella, accanto alle pesche c'era anche un foglietto con alcuni modi per cucinarle; la mia attenzione si è focalizzata sulle pesche fritte... anche perché dopo aver letto questa ricetta dei Calycanthus mi è venuta voglia di provare della frutta fritta!
Sapete che non avevo mai mangiato la frutta fritta? Ammetto che sono un po' pesantine [come tutto il fritto del resto] ma interessanti.
E voi le avete già provate? Che frutta fritta avete mangiato? :]
Ingredienti:
1 kg di pesche
1 bicchierino di Marsala
1 bicchierino di rum
2 uova
pangrattato q.b.
olio per friggere
zucchero semolato
Lavare le pesche, sbucciarle, snocciolarle e farle macerare per 1 ora con il Marsala ed il rum.
Sgocciolarle, passarle nel pangrattato, nell'uovo sbattuto e di nuovo nel pangrattato. Friggerle nell'olio bollente.
Cospargerle di zucchero semolato e servire accompagnate con della panna montata o del gelato.
Queste sono le ultime, le ho trovate ieri al mercato domenicale degli agricoltori della zona, e da oggi si entra nell'autunno [stagione che io adoro]... a dire la verità ho una voglia matta di fresco, di sere in casa, di riposo... a parte questo, sulla bancarella, accanto alle pesche c'era anche un foglietto con alcuni modi per cucinarle; la mia attenzione si è focalizzata sulle pesche fritte... anche perché dopo aver letto questa ricetta dei Calycanthus mi è venuta voglia di provare della frutta fritta!
Sapete che non avevo mai mangiato la frutta fritta? Ammetto che sono un po' pesantine [come tutto il fritto del resto] ma interessanti.
E voi le avete già provate? Che frutta fritta avete mangiato? :]
1 kg di pesche
1 bicchierino di Marsala
1 bicchierino di rum
2 uova
pangrattato q.b.
olio per friggere
zucchero semolato
Sgocciolarle, passarle nel pangrattato, nell'uovo sbattuto e di nuovo nel pangrattato. Friggerle nell'olio bollente.
Cospargerle di zucchero semolato e servire accompagnate con della panna montata o del gelato.
