"enta" tartufi al cioccolato fondente e peperoncino
By il gatto goloso - novembre 05, 2010
Per la cronaca: oggi è il mio compleanno... (30) sob sob e inizio a sentirmi una vecchietta :) insomma, gli -enti- sono definitivamente finiti davanti a me per altri 10 anni ci sono ancora gli -enta- e poi solo -anta- :) vabbé via, non pensiamoci troppo, in fondo io mi sento ancora una "pimpante" fringuella :)

Per addolcirmi ancor di più la giornata, ho deciso che nel pomeriggio mi ri-preparo questi tartufi fatti per la prima volta non più tardi di due settimane fa :) ...e probabilmente sono l'unica blogger a non aver provato prima d'ora a preparare questi goduriosi dolcetti.
Per addolcirmi ancor di più la giornata, ho deciso che nel pomeriggio mi ri-preparo questi tartufi fatti per la prima volta non più tardi di due settimane fa :) ...e probabilmente sono l'unica blogger a non aver provato prima d'ora a preparare questi goduriosi dolcetti.
"L'illuminazione" l'ho avuta sabato mattina; non avevo ancora del tutto aperto gli occhi che già avevo in mente di prepararli... non chiedetemi cosa elabora il mio cervello durante la notte, a volte mi stupisco anche io di certe sue trovate eh eh eh :) Fatto sta che mi sono alzata, ho fatto colazione con la mia marmellatina di fichi e poi ho iniziato a preparare questi famosi tartufi seguendo una ricetta trovata su un vecchio Sale&Pepe di qualche anno fa aggiungendo però del peperoncino piuttosto piccante.
Il giorno dopo erano già finiti.
Ingredienti:
100 g di cioccolato fondente
100 g di cioccolato al latte
80 g di panna fresca
30 g di burro
30 g di cacao amaro
peperoncino q.b.
Spezzettare con le mani il cioccolato.
In una lattiera portare ad ebolizzione la panna insieme con il burro e spegnere. Lasciar intiepidire e aggiungere il cioccolato ed il peperoncino, avendo cura di mescolare spesso con un cucchiaio di legno in modo che il cioccolato si sciolga completamente e per incorporare aria in modo che la panna si raffreddi. Lasciar raffreddare completamente e riporre in frigorifero per mezz'ora.
Rivestire di carta da forno un piatto e con l'aiuto di un cucchiaino prelevare parte del composto e formare delle "palline" in modo molto grossolano. Riporre il piatto nel congelatore per 10 minuti in modo che si compattino bene.
In una ciotola versare il cacao amaro. Togliere il piatto da freezer e con i palmi delle mani lavorare velocemente le "palline" in modo da dar loro una forma piuttosto tondeggiante; passarle nel cacao e riporle sul piatto da portata definitivo. Riporre in frigorifero fino al momento di servire.
Ed eccomi di nuovo qua con una ricettina, anche se in realtà dovrei chiamarla Signora Ricettina :) È si perché quando ci sono di mezzo frolla, panna e fragole tutto diventa elegantemente goloso no? Oltre che infantile certo!
Chi non mangiava il gelato panna e fragola? Che gusto erano le famose cicche che appena le mettevi in bocca sprigionavano quel fantastico aroma fragoloso e che dopo tre o quattro palloni erano letteralmente delle gomme immasticabili? :))
Queste sono delle tartellette facili e veloci da preparare e altrettanto veloci da mangiare, si perché state pur certi che non avanzeranno per il giorno dopo :)

Ingredienti per una decina di tartellette:
per la frolla:
200 g di farina
3 tuorli
150 g di burro
60 g di zucchero a velo
1 cucchiaio di fecola (circa 40/50 gr)
Per farcire:
500 g di fragole
150 g di yogurt naturale
120 g di panna fresca
Per decorare:
marmellata di rabarbaro
pistacchi tritati
fragole
Preparare una frolla con gli ingredienti sopracitati e lasciarla riposare in frigorifero per almeno mezz'ora, poi infarinare il piano di lavoro e tirare la frolla con il mattarello fino ad uno spessore di circa 3/4 mm, ungere gli stampini, infarinarli e rivestirli con uno strato di frolla; infornare a forno già caldo a 180° per 10 minuti o finché non iniziano a dorarsi, sfornare, lasciarle intiepidire e metterle a raffreddare su una gratella.
Sul fondo delle tartellette riporre un sottile strato di marmellata, poi preparare la farcia frullando la panna, lo yogurt, 3/4 delle fragole e farcire le tartellette.
Decorare con le fragole rimaste ed i pistacchi.
Chi non mangiava il gelato panna e fragola? Che gusto erano le famose cicche che appena le mettevi in bocca sprigionavano quel fantastico aroma fragoloso e che dopo tre o quattro palloni erano letteralmente delle gomme immasticabili? :))
Queste sono delle tartellette facili e veloci da preparare e altrettanto veloci da mangiare, si perché state pur certi che non avanzeranno per il giorno dopo :)
Ingredienti per una decina di tartellette:
per la frolla:
200 g di farina
3 tuorli
150 g di burro
60 g di zucchero a velo
1 cucchiaio di fecola (circa 40/50 gr)
Per farcire:
500 g di fragole
150 g di yogurt naturale
120 g di panna fresca
Per decorare:
marmellata di rabarbaro
pistacchi tritati
fragole
Preparare una frolla con gli ingredienti sopracitati e lasciarla riposare in frigorifero per almeno mezz'ora, poi infarinare il piano di lavoro e tirare la frolla con il mattarello fino ad uno spessore di circa 3/4 mm, ungere gli stampini, infarinarli e rivestirli con uno strato di frolla; infornare a forno già caldo a 180° per 10 minuti o finché non iniziano a dorarsi, sfornare, lasciarle intiepidire e metterle a raffreddare su una gratella.
Sul fondo delle tartellette riporre un sottile strato di marmellata, poi preparare la farcia frullando la panna, lo yogurt, 3/4 delle fragole e farcire le tartellette.
Decorare con le fragole rimaste ed i pistacchi.
L'Alkekengi o alchechengio (Physalis alkekengi L.) è una pianta perenne che produce bacche commestibili; appartiene, come il pomodoro e la patata, alla famiglia delle Solanaceae.
Possiede molte proprietà terapeutiche tra le quali spiccano azioni contro i calcoli renali e vescicali e come forte diuretico inoltre anche come integratore di vitamina C. I calici di colore arancione acceso tendente al rosso che avvolgono le bacche di questa specie rendono la pianta adatta a fini decorativi. Le bacche sono l'unica parte commestibile della pianta. Contiene una grandissima quantità di vitamina C, acido citrico, tannino e zucchero. In erboristeria si usava per le malattie in cui c'era bisogno di un'azione diuretica marcata. [fonte wikipedia]

Beh, io non li avevo mai assaggiati questi simpaticissimi frutti arancioni, ma il sapore mi ha ricordato molto le delizie che si trovano in pasticceria! Slurp... E poi sono bellissimi da vedere e fanno sorridere per le loro foglie che sembrano ali :)
È arrivato il freddo [anche se il Paese è in un clima tutt'altro che gelido], la prima neve, il ghiaccio e il Natale è alle porte e questo dolcetto mi sembra il modo migliore per terminare il pranzo... ma è anche una dolce coccola per qualsiasi momento di relax... sono veloci e versatili, si possono caramellare, ricoprire di cioccolato fondente e granella di nocciole, si possono mangiare così come sono e si possono essicare... beh, la ricetta non c'è, basta "sfogliare" i frutti, lavarle le bacche, asciugarle delicatamente e immergerle nel cioccolato sciolto a bagnomaria, lasciarli raffredare in frigorifero per qualche minuto e mangiare... leccandosi le dita eh!? :) io li ho voluti provare con del cioccolato bianco e mi sono piaciuti da matti... e visto che in questo periodo le calorie sono all'ordine del giorno perché privarsi di questo godurioso piacere? :)
E voi come li avete preparati?

Possiede molte proprietà terapeutiche tra le quali spiccano azioni contro i calcoli renali e vescicali e come forte diuretico inoltre anche come integratore di vitamina C. I calici di colore arancione acceso tendente al rosso che avvolgono le bacche di questa specie rendono la pianta adatta a fini decorativi. Le bacche sono l'unica parte commestibile della pianta. Contiene una grandissima quantità di vitamina C, acido citrico, tannino e zucchero. In erboristeria si usava per le malattie in cui c'era bisogno di un'azione diuretica marcata. [fonte wikipedia]
Beh, io non li avevo mai assaggiati questi simpaticissimi frutti arancioni, ma il sapore mi ha ricordato molto le delizie che si trovano in pasticceria! Slurp... E poi sono bellissimi da vedere e fanno sorridere per le loro foglie che sembrano ali :)
È arrivato il freddo [anche se il Paese è in un clima tutt'altro che gelido], la prima neve, il ghiaccio e il Natale è alle porte e questo dolcetto mi sembra il modo migliore per terminare il pranzo... ma è anche una dolce coccola per qualsiasi momento di relax... sono veloci e versatili, si possono caramellare, ricoprire di cioccolato fondente e granella di nocciole, si possono mangiare così come sono e si possono essicare... beh, la ricetta non c'è, basta "sfogliare" i frutti, lavarle le bacche, asciugarle delicatamente e immergerle nel cioccolato sciolto a bagnomaria, lasciarli raffredare in frigorifero per qualche minuto e mangiare... leccandosi le dita eh!? :) io li ho voluti provare con del cioccolato bianco e mi sono piaciuti da matti... e visto che in questo periodo le calorie sono all'ordine del giorno perché privarsi di questo godurioso piacere? :)
E voi come li avete preparati?

Che caldo fa????
Io vado letteralmente matta per i ghiaccioli, se fa caldo e ho voglia di qualcosa di fresco non mi immagino una coppa di gelato ma una coppa gigante di granita con pezzettoni grossi di ghiaccio o un bel ghiacciolo... in genere li preparo con questo sciroppo [che resta in assoluto il mio gusto preferito] che un po mi ricorda l'infanzia e un po perché è davvero dissetante!
Ma stavolta ho provato a farli con una "cremina" di fragole freschissime... e lo dovete assolutamente assaggiare e poi i ghiaccioli confezionati non li prenderete mai più! E i bambini ne vorranno un altro e un'altro ancora!
Ma stavolta ho provato a farli con una "cremina" di fragole freschissime... e lo dovete assolutamente assaggiare e poi i ghiaccioli confezionati non li prenderete mai più! E i bambini ne vorranno un altro e un'altro ancora!
Prendere 100 gr di fragole, lavarle, asciugarle e frullarle.
In un pentolino sciogliere acqua [200 ml] e zucchero [2 cucchiai circa]. Spegnere e lasciare raffreddare completamente.
Ora mescolare lo sciroppo alla purea di fragole e aggiungere 1/2 succo di limone spremuto.
Versare negli stampini e lasciar solidificare in freezer per almeno 5 ore.
In un pentolino sciogliere acqua [200 ml] e zucchero [2 cucchiai circa]. Spegnere e lasciare raffreddare completamente.
Ora mescolare lo sciroppo alla purea di fragole e aggiungere 1/2 succo di limone spremuto.
Versare negli stampini e lasciar solidificare in freezer per almeno 5 ore.

Non avevo mai fatto le meringhe prima di oggi e devo proprio ammettere che è davvero semplice semplice, e credo sia davvero difficile non ottenere un risultato ottimo!
Ingredienti per 20 meringhe circa:
3 albumi
sale
200 gr di zucchero
Montare gli albumi (con un pizzico di sale) a neve ben ferma con delle fruste elettriche a velocità bassa.
Aggiungere pian piano metà dello zucchero semolato e aumentare in modo graduale la velocità dello sbattitore.
Quando il composto risulterà compatto e soffice, aggiungere la seconda parte dello zucchero e continuare a montare finchè la meringa risulta soffice e bella lucida.
A questo punto prendete parte del composto con un cucchiaio e rovesciarlo sulla teglia rivestita di carta da forno.
Cuocere nel forno ventilato a 100° per 2 ore e mezza.
Su alcune meringhe ho spolverato del cacao amaro.

Ingredienti per 20 meringhe circa:
3 albumi
sale
200 gr di zucchero
Montare gli albumi (con un pizzico di sale) a neve ben ferma con delle fruste elettriche a velocità bassa.
Aggiungere pian piano metà dello zucchero semolato e aumentare in modo graduale la velocità dello sbattitore.
Quando il composto risulterà compatto e soffice, aggiungere la seconda parte dello zucchero e continuare a montare finchè la meringa risulta soffice e bella lucida.
A questo punto prendete parte del composto con un cucchiaio e rovesciarlo sulla teglia rivestita di carta da forno.
Cuocere nel forno ventilato a 100° per 2 ore e mezza.
Su alcune meringhe ho spolverato del cacao amaro.


