mercoledì 24 febbraio 2010

riso nero con ceci e spuma di salmone

Chi avrebbe mai potuto pensare che una pecora e un salmone potessero incontrarsi e bersi stretti stretti un sorso di Cognac? :)
No, non sto delirando... è solo la sintesi di come è nata questa ricetta! Buffo vero?

riso nero e spuma di salmone

Durante un momento di noia mi sono messa ad elencare le cose che mi ricordavo avere in frigo e in dispensa... poi ho iniziato a tirare delle linee per congiungere i vari ingredienti ed è saltato fuori questo saporitissimo ed altamente light primo piatto! :)

Avrete notato che le mie ricette ultimamente sono piuttosto veloci e semplici, tutta colpa del lavoro [per la verità non molto, ma costretta alle otto ore... sigh... e quindi con pochissimo tempo libero] e delle mille cose da fare nel week end... però mi rendo conto che spesso le cose improvvisate sono in realtà le più riuscite! :)

Ingredienti:
240 g di riso nero
250 g di salmone affumicato a fettine
1 manciata di ceci (facoltativo)
150 g di ricotta di pecora
1 cucchiaio di Cognac
erba cipollina
sale e pepe q.b.

Lessare il riso (ed i ceci) in acqua salata per circa 30 minuti in pentola a pressione.
Far saltare i filetti di salmone in un pentolino antiaderente per un paio di minuti circa, girando spesso [lasciatene qualche pezzettino per decorare].
Nel blender frullare il salmone, il Cognac e la ricotta; regolare di sale e pepe.
Stendere uno strato di spuma sul fondo di un coppapasta, poi proseguire con uno strato di riso scolato (+ ceci) e terminare con un pezzettino di salmone e steli di erba cipollina.

lunedì 22 febbraio 2010

girelle al radicchio, cavolo nero, yogurt e acciughe

Ammetto che mi sono divertita talmente tanto la scorsa volta con le girelle che non vedevo l'ora di rifarle... avete presente quando non vedete l'ora che arrivi il giorno dopo per andare a vedere un concerto, una fiera o fare una gita? Ecco, io ero esaltata così solo per fare le girelle! :) Ehm... ditemi che non sono l'unica!!!

Comunque trovo che sia ancora più divertente quando non si sa esattamente che ingredienti usare... in questo caso non avevo la minima idea di che cosa fosse fatta la farcia... finché non ho aperto il frigo e mi sono trovata:
1 - del radicchio in ottime condizioni di salute
2 - del cavolo nero al limite della sopravvivenza
3 - un vasetto di yogurt greco vicino alla scadenza
per il resto tutto a posto, almeno per il parmigiano e le alici sott'olio [anche se erano davvero le ultime del vasetto]

Girelle cavolo nero, radicchio e yogurt

Quindi procediamo con ordine:
Per la pasta e la cottura le dosi sono le stesse della volta precedente; mentre per il ripieno ho lavato e cotto al vapore le foglie di radicchio e del cavolo, poi le ho scolate, tritate a listarelle [eliminando la parte dura di entrambi] e salate.
Ho lavorato lo yogurt con del parmigiano grattugiato (circa 60 gr) del pepe nero e della noce moscata.
Ora non resta che stendere la crema di yogurt e formaggio sulla pasta e terminate con la verdura, arrotolare e cuocere come descritto nella ricetta precedente.
In un pentolino far sciogliere a bagnomaria del burro insieme con 4 alici sott'olio e una fogliolina di salvia.
Una volta cotto il rotolo, lasciarlo leggermente intiepidire, affettarlo con un coltello ben affilato e servire le girelle accompagnate con la salsina alle acciughe.

giovedì 18 febbraio 2010

orto sul balcone (ops, in casa)

Vi avevo già parlato per la mia maniacale mania per l'orto sul balcone?
No?? Beh, allora partiamo dal fatto che mi ritrovo un mini balcone di tremetriperuno ed esposto ad est... e sottolineo che questo è l'unico spazio all'aperto che ho! :)
Bene, su questa superficie lo scorso anno ho coltivato pomodori, peperoncini, valeriana, fagiolini oltre che alle aromatiche e un fico nano... bene bene, il problema è che quest'anno credo di essere già partita in quarta e di aver seminato talmente tante piantine che poi non saprò nemmeno dove mettere! :)

Ecco l'elenco di ciò che ho seminato [ovviamente rigorosamente bio]: ravanelli, pomodori, zucchine, melanzane, peperoni, fragole rampicanti, basilico! Ma non finisce qui perché mi sono fatta pure un disegnino su come disporre il tutto sapendo che oltre a quelle sopracitate avrò pure il fico nano, l'aneto, l'anice, l'erba cipollina ed i fagiolini rampicanti... ecco credo di aver finito!
Secondo voi avrò lo spazio per innaffiare?? :)

Ma soprattutto spunteranno mai i frutti dai semi?
Non vorrei fare tutto questo sbattimento e poi ritrovarmi con un miliardo circa di foglie e basta... rischi del mestiere! :)

Ecco questi sono i ravanelli dopo dieci giorni dalla semina... meravigliosi vero?

orto sul balcone (ops, in casa)

C'è qualcun'altro tra voi che coltiva l'orto sul balcone?

lunedì 15 febbraio 2010

insalata di polpo, ceci, roveja e verdurine

Questa ricetta nasce la domenica mattina [beh, alle 11 è ancora mattina!?] successiva ad una bella serata a cena con amici a mangiare bolliti... e ci voleva proprio qualcosa di pseudolight... anche se continuo a sentirmi una spece di mongolfiera anche oggi che è lunedì ... :|

insalata di polpo con ceci, roveja e verdurine

Tornando ai bolliti, ammetto che ero curiosa di provarli ma allo stesso tempo ero un po' perplessa... e se poi non mi piacciono? Cioè, io ho sempre mangiato il lesso usato per preparare il brodo di carne, ma lingua, testina, gallina e arrosti lessi... beh, non è che mi attirassero poi molto... invece sono qualcosa di delizioso, delicato e... vintage! Accompagnati con mostarda, salsa verde, salsa di peperoni e salsa al rafano... sono la morte loro! A meno che non siate vegetariani sono una goduria da provare almeno una volta nella vita oppure, come mi sono ripromessa, una volta all'anno! :)

Roveja

Ma non divaghiamo eh! Cosa stavamo dicendo? A sì del polpo! Anche se credo che la vera novità per me è stata la scoperta della Roveja... per chi non lo sapesse è un legume piccolo piccolo tipico delle Marche, ha un sapore simile alle fave e ai piselli, anche se a parere mio ha un non so che di castagna (ok, ok, abbiate pazienza, d'altronde sono reduce da una serata molto impegnativa gastronomicamente parlando! :)... leggendo qua e là nel web ho scoperto che è un presidio Slow Food e che grazie a queste donne la Roveja è stata salvata dall'estinzione.

Ingredienti per 4 persone:
1 kg di polpo
50 g di ceci secchi
70 g di roveja
mezzo peperone
mezzo sedano
1 carota
1 arancia
1 patata
2 foglie di alloro
1/2 limone
peperoncino
maggiorana
olio evo
sale + pepe q.b.

Far cuocere il polpo [insieme con un paio foglie di alloro] per una mezz'oretta in pentola a pressione, poi toglierlo dalla pentola, lasciarlo raffreddare e tagliarlo a pezzetini.
In una ciotolona unire le verdure tritate e la patata lessa a pezzettoni.
Sempre in pentola a pressione lessare i legumi in acqua salata per 40 minuti, poi scolarli, lasciarli raffreddare e unirli alle verdure. Unirvi anche il polpo.
Preparare una citronette con il succo di un'arancia spremuta, il limone, l'olio, la maggiorana, il sale, il pepe ed il peperoncino; versare sull'insalata, mescolare delicatamente e servire.

PS: Per correttezza bisognerebbe mettere la sera prima in ammollo i legumi in un contenitore con acqua e alloro, ma io li ho lasciati solo un paio di ore e ho allungato la cottura di una quindicina di minuti.

venerdì 12 febbraio 2010

tiramisù alla melagrana (low impact)

Ok, ok, ultimamente metterei melagrane ovunque, che ci devo fare? Il loro colore rubino e quei chicchini magici mi ispirano un sacco ecco! Quindi portate pazienza eh!? :)
Anche stavolta nulla di impegnativo, anzi, credo che il tiramisù sia qualcosa di davvero easy... e anche stavolta niente dosi o quantomeno posso dare delle dosi indicative, visto che l'ho fatto così, per pasticciare un po' in attesa arrivasse il momento giusto per iniziare a preparare il pranzo di domenica scorsa... poi mettici pure una mattinata grigia, nebbiosa e umida e la voglia di uscire anche solo per due passi se ne è andata nell'istante in cui ho aperto le ante... sigh :) Ma poco male no? Altrimenti mica l'avrei provata sta ricettina :)

tiramisu melagrana1_low

Allora dividere in 4 parti la melagrana e spremerne il succo con lo spremiagrumi e riporlo in una ciotola piuttosto bassa; lavorare tre tuorli con 2 cucchiai di zucchero fino ad ottenere una cremina e montare gli albumi a neve fermissima. A parte lavorare con le fruste elettriche il mascarpone (250 g circa), unirvi i tuorli e per ultimo (a fruste spente) unirvi gli albumi montati, mescolare dall'alto verso il basso con una spatola.
Prendere i savoiardi e bagnarli da un solo lato con il succo; riporli in un contenitore con il lato asciutto verso il basso e coprire con la cremina, proseguire fino ad esaurimento degli ingredienti. Decorare con chicchini di melagrana e pistacchio di Bronte finissimo.

Beh, potrebbe essere una ricettina a risparmio energetico se si eliminano le fruste elettriche e si sostituiscono con quelle manuali, ma potrebbe essere anche un dolcetto per San Valentino... il rosso c'è! :)


Spegnete le luci stasera e godetevi la luna! :)

mercoledì 10 febbraio 2010

caserecce con cuori di carciofi, crescenza e salame piccante

Era qualche giorno che non mangiavo pasta e domenica mattina mi sono svegliata con la voglia di preparare un piatto diverso, saporito e senza pomodoro [anche perché la conserva preparata in estate sta già terminando... e siamo solo a febbraio...uff]... poi mi sono venute in mente le pizze che solitamente ordiniamo in pizzeria: per me margherita con caprino / per lui carciofi, salame piccante e caprino... abitudinari! :) Ecco, solo che mica l'avevo in casa il caprino... così l'ho sostituito con della crescenza fresca... beh, ci stava alla grandissima! :)

caserecce carciofi, crescenza e salame piccante

Ingredienti per 2:
4 cuori di carciofo
140 g di pasta tipo Caserecce
1 spicchio di aglio [rigorosamente in camicia per me!]
30 g di salame piccante calabrese
1 crescenzina piccola
sale / pepe q.b.
succo di limone
olio evo q.b.

Eliminare la parte esterna dura dei carciofi, tagliarli e immergerli subito in acqua fredda acidulata per evitare che si ossidano. Versare 1 cucchiaio di olio in una padella antiaderente, far rosolare l'aglio e aggiungere i carciofi scolati; far insaporire, bagnare con dell'acqua bollente salata e cuocere finché non sono teneri teneri [circa 20 minuti].
A parte lessare la pasta.
Una volta che i carciofi sono cotti, eliminare l'aglio, unire la pasta ben scolata e fuori dal fuoco aggiungere il salame piccante spezzettato grossolanamente e la crescenza, mescolare velocemente e servire. Eventualmente terminare con una bella gratuggiata di pepe nero.

domenica 7 febbraio 2010

crema di spinaci, erbette e latte di cocco

Penso che quello scatolino di latte di cocco fosse nella dispensa da settembre o giù di lì…. ogni volta che aprivo l'anta me lo trovavo lì, mi fissava e mi chiedeva: perché mi hai preso se non mi usi? Hai intenzione di farmi arrivare alla scadenza e poi svuotarmi nel lavandino? E io non avevo la più pallida idea di che cosa farci.. ecco, questo è un chiaro esempio di ciò che dicevo qualche post fa sulla spesa e di come tornare a casa dal supermercato con qualcosa che non sai come e se mai userai!
Ma alla fine ce l'ho fatta eh!
In questo periodo mi capita spesso di mangiare passati di verdura e a volte pure a pranzo ma in genere non preparo niente di ricercato ma cerco semplicemente di abbinare verdure per colore oppure se aprendo il frigo trovo delle verdure che urlano pietà ci metto una patata e via! Ma stavolta ho voluto provare a fare un abbinamento sì per colore, ma con un tocco di esotico… beh, a me è piaciuta un sacco! :)

crema di spinaci e latte di cocco

Anche qui ho fatto tutto ad occhio eh, quindi anche le dosi sono un po' a casaccio.
Allora lavare gli spinaci e le erbette e farle scottare in una pentola con acqua salata per circa 10 minuti. Nel frattempo tritare a rondelle un quarto di porro e farlo rosolare in un padellino insieme con una noce di burro e aggiungerci la verdura scolata [non eliminare l'acqua di cottura]; far insaporire per 5 minuti a fiamma vivace. Riporre tutto in un recipiente a bordi alti insieme con un mestolo di acqua di cottura [oppure valutate voi la consistenza desiderata] delle erbette/spinaci e frullare con il frullatore ad immersione, ora aggiungere il latte di cocco [quanto? per quattro persone usare l'intera confezione, altrimenti dimezzare], assaggiare e aggiustare di sale e pepe. Io ho poi decorato la crema con un ravanello a testa! :)

giovedì 4 febbraio 2010

cake cioccolato bianco, pistacchi e melagrana

Dopo che avevo usato una melagrana per l'insalata mi è rimasta l'altra da far fuori… ecco, questo è un dolce sfizioso, da servire con il tè oppure da spiluccare qua e là durante la giornata… ha un gusto delicato grazie al cioccolato bianco, è divertente mangiarselo grazie ai semini della melagrana ed è pure profumato al rum! Forse avrei dovuto mettere più pistacchi perché in realtà si sentono pochissimissimo… A dire la verità ci avrei visto bene anche dei fichi secchi, ma la paura di esagerare in dolcezza mi ha frenata… meglio non strafare no?

cake ciocc bianco e melagr

Ingredienti:
170 g di cioccolato bianco
80 g di farina
60 g di burro
1/2 melograna
80 g di zucchero
2 uova
1 cucchiaino di lievito
2 cucchiai di pistacchi tritati di Bronte
1 bicchierino id rum

Sciogliere il cioccolato a bagnomaria con il burro.
Sbattere le uova con lo zucchero. Incorporarvi il cioccolato sciolto e amalgamare delicatamente. Unirvi poi la farina, il lievito, i pistacchi e i chicchi di melagrana. Mescolare bene, unire il rum e versare in una teglia ricoperta da cartaforno. Infornare a 180° per 40 minuti circa.

lunedì 1 febbraio 2010

misticanza con melagrana, arancia e ravanelli

Guardando in frigo mi sono accorta di avere due melagrane, dei ravanelli [che non ricordo perché ho comprato] e tante arance… sì perché ogni volta che vado a fare la spesa mi chiedo se in casa ho o meno le arance [in effetti ne mangio tutti i giorni eh] e alla fine, immancabilmente, mi ritrovo una quantità enorme di vitamina C dentro e fuori il frigo ecco! :) Specifico che io non faccio mai la lista della spesa [se non in casi estremi tipo cene con amici ecc...] perché non ho mai le idee chiare di ciò che mi occorre e mi lascio un po' ispirare da ciò che trovo sugli scaffali [con il rischio di comprare mille cavolatine e magari non quello che realmente occorre eh, però mi diverto assai! eh eh].. non so se anche ad alcuni di voi succede la stessa cosa oppure sono un caso da studiare! :)

insalata melagrana, arancia_low

Tornando all'insalata:
Questa è una ricetta ultravelocissima, supercolorata e rinfrescante [anche se questo non è il periodo migliore per mangiare qualcosa di rinfrescante… ma spesso mi capita che dopo un passato di verdura bello caldo mi venga voglia di qualcosa di rinfrescante ecco…].

Sgranare la melagrana [su, su alla fine non è poi così un lavoraccio!], pelare al vivo un'arancia, affettare sottilmente qualche ravanello [tenete le foglie, vi potranno servire per una crema di verdure] e mescolate tutto insieme a della misticanza mista (rucola, lattuga, spinacino, valeriana ecc…), lavata e asciuga delicatamente. Completare con scaglie di parmigiano e qualche filo di erba cipollina.
Condire con olió extravergine, sale, pepe e limone o aceto di mele. Fatto!