martedì 24 novembre 2009

Torta raffinata di nocciole e cioccolato

Dopo un week end passato tra pizza e November Pork, ci voleva proprio qualcosa di dolce e di
croccante per iniziare la settimana... uff, il lunedì è davvero sempre traumatico! Sigh :(
Questa è una delle poche torte che mi è uscita al primo colpo e cosa fondamentale, non si è afflosciata all'uscita dal forno! :)
È un'altra ricetta tratta dalla "cucina del Corriere della Sera" in questi giorni in edicola... so che penserete che sono diventata dipendente da questa rivista ed ammetto che è proprio così... che ci devo fare? :))
Ultimamente ho poco tempo per sperimentare e studiare abbinamenti nuovi, quindi mi fido di chi questo lavoraccio l'ha già sperimentato! Comodo e senza rischi! eh eh :)

torta nocciole ciocco_low

Ingredienti:
380 g di farina
120 g di cioccolato fondente
100 g di nocciole
80 g di burro
100 g di zucchero
20 g di cacao amaro
2 uova
1 bustina di lievito
2 dl di latte
sale

Nel frullatore tritare le nocciole fino a ridurle in granella. Tritare il cioccolato con un coltello affilato e unirlo alle nocciole. Mescolare e tenerne da parte un paio di cucchiai.
In una ciotolona mescolare il cacao, la farina, lo zucchero, il sale (una presa), il latte, le uova, il lievito e la granella preparata in precedenza.
Lavorare bene per amalgamare tutti gli ingredienti unendo pian piano il burro finché l'impasto si staccherà dalla ciotola.
Rivestire uno stampo circolare con carta da forno, versarci l'impasto, livellare e infornare a 180/190° per 20 minuti; trascorso questo tempo, aprire il forno e cospargere la superficie con la granella rimasta. Proseguire la cottura per altri 10/15 minuti o finché inserendo uno stuzzicadenti ne uscirà asciutto e non umido.

giovedì 19 novembre 2009

Involtini di verza, riso e carne

Prima ricetta della settimana, nonostante siamo già a giovedì… che bello eh! Il week end si avvicina così come si avvicina il "November Pork", una sagra che io adoro e dove, per il terzo anno consecutivo, non mancherò... e quest'anno ci sarà anche lei! :)
Questa è un'altra ricetta presa dalla "cucina del corriere della sera"… si si, questa rivista mi piace da matti… non c'è una e dico una ricetta che non vorrei provare! :)
La verza è una dei quelle verdure che ho scoperto due/tre d'anni fa… non so perché i gusti cambiano senza accorgersene, ma prima di allora l'avevo assaggiata poche volte e non mi aveva mai soddisfatta; probabilmente perché l'ho sempre considerata un cibo da "vecchi", visto che la maggior parte delle volte la preparavano le nonne e poi perché quando la si cuoceva emanava quell'odore che io abbinavo [non chiedetemi perché!?] ai cavoli [che anche quelli allora proprio non sopportavo]… così come alla fine non riuscivo ad apprezzare la verdura invernale, troppo verde, troppo amara, troppo decisa nel sapore… ma ora le cose sono cambiate e la verza [così come tutta la frutta e verdura] mi piace un sacco! :)

Involtini verza, riso e carne

Ingredienti per 2:
300 g di verza
100 g di riso
100 g di carne trita
50 g di parmigiano grattugiato
burro
1 uovo
noce moscata
sale q.b.

Lessare il riso in acqua salata, scolarlo e passarlo sotto l'acqua fredda. Lasciarlo sgocciolare per bene.
Prendere delle belle foglie grandi di verza, lavarle, sbollentarle in acqua salata e tamponarle con un panno per asciugarle il più possibile.
In una terrina mescolare il riso, la carne trita precedentemente fatta cuocere velocemente in padella con una noce di burro, l'uovo, il parmigiano [avendo cura di avanzarne almeno un cucchiaio], la noce moscata ed il sale.
Riporre il ripieno nelle foglie di verza, ripiegarne i lati verso il basso [come a formare degli involtini] per evitare la fuoriuscita del ripieno e riporli in una pirofila imburrata. Cospargere la superficie con il parmigiano rimasto, qualche noce di burro e infornare a 180° per 15 minuti circa.

martedì 17 novembre 2009

Paris mon amour!

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Ed eccomi qua... ma con la testa ancora a Parigi, mi sembra ancora di annusarne i profumi, di vederne i colori e di sentire quella dolcissima lingua! :) Con la quale però comunicavamo a gesti... sigh! ,)

Abbiamo macinato una quantità industriale di chilometri... le gambe al secondo giorno erano praticamente di legno... non si muovevano più! Il primo giorno ci siamo sparati una passeggiata dalla Bastiglia alla Tour Eiffel... passando per il Pompidour, entrando alla Gare d'Orsay, attraversando continuamente la rive gauche e la droite... poi dal secondo giorno abbiamo optato per la soluzione migliore: la metropolitana. Caspita non è che Parigi sia poi così lontana da noi, ma è completamente differente il modo in cui è servita, organizzata e gestita la città!

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Senza contare che la metropolitana con le sue 14 linee ti porta veramente ovunque! Se penso alla metro di Milano mi deprimo... qui i tempi di attesa per un treno sotterraneo non credo superasse il minuto! :)

Che meravigliosa città... i palazzi eleganti, puliti e chic, i bistrot ed i ristoranti caldi, accoglienti, con quel gusto retrò che io amo alla follia, le luci basse, pieni di gente che socializza, che lavora, che legge... se dovessi entrare in un bar delle mie parti e presentarmi con un libro sono quasi certa che mi guarderebbero storto... (1 perché consumi una cosa e te ne stai li, al calduccio tutto il giorno - 2 perché non c'è proprio la concezione della lettura fuori casa - 3 perché una donna al bar è presa di mira da battutine e frecciatine stupide....sigh).

Siamo stati qui, qui e qui come anticipato... la verità è che da Angelina non è che poi mi sia trovata così bene [al di la dei prezzi esagerati circa 30 euro per una colazione! :(... secondo me davvero troppo!], ma quando ci siamo seduti ed abbiamo ordinato, c'era un coltello sporco, allora la cameriera l'ha preso e con una spugnetta l'ha pulito e ce l'ha ridato... cioè, non è per essere pignola, ma con quello che costa una petit dejeuner mi sarei aspettata almeno che il coltello me lo cambiasse... va beh... esperienza! :)

Poi sono andata da Pierre Hermé, fichissimo... ma c'era la coda anche fuori dal negozio... però ne è valsa la pena! :)

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E tornado da Montmartre senza saperlo sono finita nel negozio di frutta/verdura/spezie dove hanno girato Amelie... che ridere... [l'ho già detto che quel film o adoro!?!]

Mangiato tante zuppe [che però non ho capito se sono davvero della casa o sono quelle già pronte, ma che comunque erano davvero buonissime e sazianti], crepes, baguette, grillades de viande aux pommes de terre frites, moutarde, ragoût de boeuf aux carottes, una colazine americana con pancakes, salsicce e uova... anche se [ora non ridete vi prego] l'ultima sera ci siamo ficcati dentro un ristorante italiano [ed ammetto anche che era buonissimo]... buonissima la cucina francese eh, ma un bel piattone di pasta mi mancava proprio! :)

Va beh, adesso qualche cartolina vi va di guardarla? :)

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