mercoledì 31 marzo 2010

orto sul balcone... [volume secondo]

Madame e Monsieur sono lieta di presentarvi il mio piccolo\grande orticello sul mini ed unico balcone (3metriper2)… rivolto ad est… e che, come dicevo qualche post fa, rischio seriamente di non riuscire più nemmeno ad aprire l'anta :)

Siete pronti? Vi siete messi comodi? State sorseggiando la vostra bevanda preferita? Bene, perchè sarà una cosa piuttosto lunghetta! :) Da dove parto?
Ah, ok… dalla semina! :)

Ho iniziato a fine gennaio a seminare in mini vasetti e bicchierini di plastica bucherellati sul fondo i vari ortaggi, li ho tenuti (e alcuni li sto tenendo tutt'ora) in casa, su una mensola della cucina in modo che potessero stare al calduccio ed avere al tempo stesso luce e l'umidità necessaria alla germogliazione e alla crescita.
Ho seminato pomodori ibridi, peperoni quadrati, vari tipi di peperoncini, fragole rampicanti, melanzane, basilico e ravanelli.
I primi a spuntare sono stati i  ravanelli (circa 5 gg), a susseguirsi i pomodori, i peperoni, i peperoncini e per ultime le melanzane (spuntate dopo 45 gg dalla semina, ammetto che non ci speravo proprio più).
I famosi ravanelli sono tristemente deceduti dopo un paio di settimane dal post :( senza nemmeno mettere delle solide radici… sob :(
Il basilico è arrivato ad un'altezza di 5 cm ma poi è crollato, stessa cosa le fragole rampicanti… vabbé in fondo altro non era altro che un esperimento :) E poi non ero nemmeno così convinta che le fragole si sarebbero arrampicate :)

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Rassegnata e delusa (non è vero, ma è decisamente più comodo) è da ormani un paio di settimane che ho riempito il balconcino di vasi piuttosto grandi e terra  per ortaggi e, altro esperimento, ho trapiantato delle piantine di ortaggi innestate (pomodorini sardi, pomodori tondi, peperoni quadrati gialli e melanzane) acquistate ovviamente in un garden… che dicono essere più produttive, robuste e adatte a vivere tranquillamente anche in vaso… ovviamente non sono bio e ovviamente non è la stessa cosa di veder crescere una piantina nata da seme. Ma se la produzione è abbondante chissenefrega no!? :)
Le piante innestate costano decisamente di più di quelle normali, 3,50/4 euro contro i 2 euro per 6/8 piantine, ma avendo una spazio ridotto ho ritenuto opportuno ottenere il più possibile da meno piante… incredibilmente sono già spuntati alcuni fiori! :) Bisogna però ricordarsi che la sera le piantine vanno coperte con del tessuto non tessuto per evitare che muoiano per via di uno sbalzo termico notturno eccessivo… tutto questo fino a quando le temperature notturne non scendono  più sotto i 10°C.

Sempre presa dalla mia solita mania compulsiva di shopping ortofrutticolo ho preso anche delle piantine di fragole rifiorenti, in questo modo dovrei avere una produzione continua fino a settembre circa… speriamo :) I primi fiorellini li ho già tagliati per irrobustire le piantine, buon segno no? Le ho trapiantate in un vaso di quelli appesi così dovrebbero fruttificare a cascata, e oltre alle fragole dovrebbero dare un tocco floreale al balcone (quanto sono belli quei fiorellini bianchi?)… che dite!?! :) Inoltre ho scoperto (probabilmente ero l'unica a non saperlo! :) che sono piante resistentissime anche agli inverni rigidi e  durano 2/4 anni… che investimento eh! :)

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Ho trapiantato all'aperto le piantine di pomodoro seminate e stranamente sopravvissute al mio scarso pollice verde e ho notato che si sono adattate alla grande… nel giro di quattro giorni il colore del gambo è cambiato da bianco (vedi foto sopra in basso a sinistra) a marroncino (vedi foto in basso a destra) e hanno iniziato a spuntare altre foglioline… (poi magari non fanno assolutamente nulla, però intanto ci provo e sono pure soddisfatta :) per evitare che morissero per via del cambio di terreno e dello sbalzo climatico le ho lasciate coperte da un bicchierino di plastica con il fondo tagliato, in questo modo restano protette, hanno luce e la giusta umidità… al mattino infatti l'interno del bicchierino era umido e questo significa che ha fatto da "coperta" alla pianta e l'ha mantenuta calda e coccolata per l'intera notte…. appena le temperature si sono alzata l'ho tolto in modo che la piantina si rinforzasse e si adattasse da sola alle nuove giornate primaverili :)

La scorsa settimana ho seminato anche i fagiolini rampicanti, quelli però non sono ancora spuntati :)
Ho provato a trapiantare una piantina di zucchina (acquistata) in una vaschetta appesa insieme al rosmarino e all'alloro, sono curiosa di sapere se produrrà zucchine a cascata o quantomeno se fruttificherà :) Ne ho messa un altra in u vaso da sola per sicurezza... così se la prima non fa nulla spererò almeno nella seconda :)

Nel frattempo sto regalando piantine di verdura sia alla mamma che alla suocera (costretta anche lei a cimentarsi ortolana da balcone :)... e, conoscendo mia mamma che odia seguire l'orto, non so quanto possano durare :)

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Ho seminato anche il coriandolo, l'anice, l'aneto ed il prezzemolo… e ho messo la vaschetta su un davanzale della finestra rivolto a nord… ho azzardato troppo? :) Ma soprattutto cosa ci faccio con l'anice fresco? Avete idee????

Il balcone è praticamente saturo, ora mi sto sbizzarrendo con i vari davanzali…. arriverò sana e salva alla fine dell'estate o nel frattempo mi avranno cacciata fuori da casa? Mi sa che fra un po mi prenderà a calci anche il gatto :)

PS: nelle foto qui otto vedrete anche i porri… anche questo sono un esperimento perché li ho seminati a fine estate e sono spuntati solo ora… non credo che arriveranno mai a maturazione completa, ma sono curiosa di vedere fino a dove vogliono arrivare… però strappando un ciuffo profuma di porro (se di profumo si può parlare :)

Adesso vorrei chiedervi un consiglio:
Partendo dal presupposto che ho scoperto che l'unico punto in cui riesco a far sopravvivere il basilico è proprio a nord (strano vero?) non è che sapete dirmi come diavolo si fa ad avere un timo vigoroso o che almeno campi un po di più di 3 settimane?! :( stesso discorso per la menta! Help me :)

E se c'è quanlcuno che ha più esperienza di me con l'orto sul balcone, ogni consiglio è ben accetto :)                                                                                                                             

lunedì 29 marzo 2010

simil pesto di fave

Finalmente si è tornati all'ora legale... evviva! :)
Come già detto più volte, adoro l'autunno e la primavera (ma anche il freddo al caldo) e il cambio dell'ora porta con se un sacco di vitalità, giornate più lunghe, clima più temperato e un po' più di luce [che non guasta mai]; in questo modo sembra di avere più tempo libero a disposizione... e ne voglio approfittare per godermi un'ora di camminata [perché la corsa proprio non mi appartiene] quotidiana in mezzo alla campagna, nella vaga speranza di riuscire a buttare giù qualche kiletto...diciamo 4 :) e poi posso permettermi di cucinare qualcosa di sfizioso per il blog e fotografarlo la stessa sera... senza aspettare per forza il week end (che ultimamente sono più le cene fuori che quelli in casa... e quindi tutto si concentra sul pranzo del sabato e della domenica...e non sempre riesco a fare tutto quello che ho in testa)!

Vabbé detto questo, vorrei parlarvi di questo simil pesto di fave (ok, ok, non è ancora esattamente il periodo delle fave, bisognerebbe attendere ancora una paio di settimane, ma la primavera fa venir voglia di anticipare le stagioni... no?) molto particolare e dal gusto deciso. Avevo visto una ricetta simile nel web (non aveva però ii pomodori secchi e la menta), l'ho letta e mi ha colpito l'abbinamento degli ingredeinti, come spesso mi succede però non ricordo dove l'ho vista :( La foto scattata non mi soddisfa, avrei dovuto studiare meglio lo scatto... tutta colpa della fretta :( mi impegnerò di più per il prossimo pesto! :)
Le dosi sono ad occhio, anzi a manciate! :)

Simil pesto di fave

Ingredienti per 3:
2 manciate di fave
1 manciata di mandorle tostate
6 pomodori secchi sott'olio
1 arancia bio + 1 cucchiao di succo
pecorino toscano q.b.
olio evo
foglioline di menta fresca

Sbucciare le fave, scottarle 2 minuti in acqua bollente, scolarle ed eliminarne la pellicina sottile. Nel frattempo cuocere la pasta. Nel frullatore mettere le fave, il pecorino, la buccia dell'arancia, il succo, le mandorle e dell'olio evo, azionare e lavorare fino a ridurre tutto in una cremina. Nel caso risultasse troppo compatta aggiungerci un paio di cucchiai di acqua di cottura della pasta. Ridurre i pomodori secchi a pezzettini piccoli. Scolare la pasta e condire con questo simil pesto, aggiungere i pomodori secchi e guarnire con qualche fogliolina di menta! (sorry! Nella foto me le sono scordate ma le ho aggiunte successivamente :(

PS: Il sale non l'ho usato nel pesto, il pecorino e i pomodori secchi sono già parecchio saporiti

PPS: Io ci vedo bene anche l'aggiunta di un'acciughina, con l'arancia e le fave ce la vedo benone, voi che dite? Ci starebbe? :)

giovedì 25 marzo 2010

Welcome Spring

Avrei voluto omaggiare la primavera con uno/o più scatti migliori, ma questo è quello che offre il convento... ovvero sono gli unici fiori che ho a casa... un bel mucchietto di narcisi-narciselli :)
mi rifarò appena spunta un raggio di sole :)

E poi non dovevo aggiornarvi sul mio orticello sul balcone? :)

welcome spring

lunedì 22 marzo 2010

tortino di patate, porri e sgombro

Evviva, è arrivata la primavera.... almeno per il calendario! Sì perché qui è da sabato che è il tempo passa continuamente dalla pioggia alle nuvole... e del sole nemmeno uno spiraglio passeggero! :( Però è positivo il fatto che le temperature si sono alzate e pare anche stabilizzate... io vivrei sempre con una temperatura di 15/20°...(con qualche calo intorno ai 5° di tanto in tanto, solo per accendere il camino e godersi il divano al calduccio) altro che estate :)
E anche se questo week end il tempo è stato pessimo ammetto che in parte mi va bene così... perché il mio mal di gola della scorsa settimana si è poi trasformato in tosse e successivamente in un forte raffreddore (che ancora ho uff)... quindi ho passato la domenica rinchiusa in casa a coccolarmi... e non mi è dispiaciuto affatto (certo se fuori ci fosse stato il sole mi sarei sparata un colpo in testa :)

Questo è stato il pranzo di sabato... avevo della ricotta a due giorni dalla scadenza e una scatoletta di sgombro sott'olio che, seppur a lunga conservazione, era arrivato il momento di utilizzare... e poi io lo sgombro sott'olio lo adoro [il tonno del super invece non sa di nulla...]!

Tortino con patate, porro, ricotta e sgombro

Ingredienti per 4 tortini:
2 patate
125 g di ricotta
10 cm di porro
1 scatoletta di sgombro sott'olio
erba cipollina
timo, maggiorana
sale e pepe
olio evo
sale nero affumicato (facoltativo)

Lessare le patate in acqua salata, a cottura lasciarle intiepidire e schiacciarle. Unire le erbe, il sale, il pepe, il porro (volendo potete scottarlo per 3 minuti in acqua bollente o acidulata), la ricotta e amalgamare tutti gli ingredienti. Preriscaldare il forno a 180°.
Ungere degli stampini monodose con dell'olio evo e versare il composto fino al bordo. Infornare per 15 minuti circa.
Capovolgere gli stampini direttamente nel singolo piatto (scivoleranno via che è una meraviglia) e completare con un filetto di sgombro scolato a testa. Decorare con erba cipollina e una spolverata di sale nero affumicato :)

giovedì 18 marzo 2010

bicchierini yogurt e arancia

Uh che mal di gola che ho! :( Anche se più che un mal di gola è la continua sensazione di gola secca, e più bevo e più si asciuga... mah!
Ieri sera ho cenato con una bella coppa gigante di gelato e frutta... una goduria e per almeno 15 muniti la mia gola era tornata quella di sempre :) ... così oltre a mangiare una quantità esagerata di arance ho inventato questo dolcetto... una cosa semplice, ci si mette circa 5 minuti a prepararlo e anche meno a mangiarlo... di questo passo potrete prepararne tantissimi e mangiarne tantissimi :)
E se anche voi avete il mio stesso problema di gola, beh, la vostra gola vi ringrazierà... :)

Bicchierini yogurt e arancia

Ingredienti per 4 bicchieri:
2 vasetti di yogurt bianco
1 cucchiaino di zucchero a velo
2 arance
Pistacchio di Bronte per decorare oppure mandorle

Spremere un'arancia, filtrare il succo e unirlo allo yogurt. Aggiungere lo zucchero a velo e lavorare con un cucchiaio finché il succo non risulta ben assorbito dallo yogurt.
Pelare al vivo l'altra arancia e tagliarla a fettine.
Versare in bicchierini la cremina di yogurt, completare una fettina di arancia e riporre in frigo per 15 minuti circa (opzionale, serve solo per farlo addensare un po'), servire spolverando con del pistacchio pestato.

lunedì 15 marzo 2010

patate profumate

Patate, patate e ancora patate... no, non c'è nessun riferimento erotico in tutto questo... tranquilli! :)
È solo che amo talmente tanto questo tubero che l'ho mangiato sia a pranzo che a cena per tutto il weekend :) Checcidevofà!
Ma quello che volevo dirvi è che ho provato delle patate golosissime, profumatissime e semplicissime da fare... e ci si può schiaffare sopra quello che si vuole come dei pomodori secchi, delle acciughe ecc... ovviamente chissà quanti di voi le hanno già mangiate in questo modo... ma siccome nonsisamai vi va di leggere la ricettina qui sotto?

patate profumate

Ingredienti per una teglia:
2 patate grosse
olio evo
sale
aromi (origano, timo, maggiorana, rosmarino e salvia)

Allora intanto non sbucciare le patate ma spazzolarle sotto l'acqua corrente per eliminare tutti i rimasugli di terra, asciugarle e tagliarle a rondelle di circa 1 cm di spessore.
Bagnare e strizzare bene bene della cartaforno e rivestire la teglia.
Riporre le rondelle di patate sulla carta, salarle, cospargerle con il trito di erbe fresche e irrorarle con un filo d'olio.
Infornare per 40 minuti a 180°.

giovedì 11 marzo 2010

ciaudedda

Cercando tra libri, riviste, foglietti, rete ecc… delle ricette originali per partecipare a questo contest interessantissimo, mi sono imbattuta in una ricetta che mi ha colpito per diversi motivi, tra cui gli ingredienti, il nome ed infine il metodo di cottura… non che sia poi così strano eh, ma l'idea di cuocere delle verdure in forno [a parte le solite patate, che comunque sono presenti anche in questa ricetta! :) ] e dimenticarsele per 1 ora abbondante mi sembrava strano… in più con l'aggiunta di brodo di carne e pancetta… caloriche si, senza dubbio, ma particolari e dal sapore rustico tipico della tradizione lucana.
Ringrazio per questa iniziativa Paoletta e Sapori dei Sassi :)

La ricetta originale prevedeva della fave, ma non avendone a disposizione le ho sostituite con dei piselli surgelati :)

Ciaudedda

Ingredienti:
2 carciofi
brodo di manzo q.b.
200 g di patate
olio evo
1 cipolla bionda
400 g di piselli
150 g di pancetta o lucanica dolce
sale, pepe q.b.

Affettare sottilmente la cipolla e rosolarla [direttamente nella teglia che metterete poi in forno] in un cucchiaio di olio evo. Aggiungerci le patate a dadini, i carciofi [a cui si avrà eliminato il fieno e messi in acqua acidulata] tagliati in 4 spicchi, i piselli, la pancetta, il brodo, il sale ed il pepe. Coprire con un foglio di alluminio e riporre in forno a 180/200° per circa 1 ora o finché il brodo sarà stato completamente assorbito dalle verdure. Una ventina di minuti prima togliere il foglio di alluminio e lasciar dorare la superficie. Servire su delle fette di pane tostato.

martedì 9 marzo 2010

manzo in salsa di vino

Vado a momenti... ci sono dei periodi in cui non mi viene assolutamente voglia di carne, altri in cui ne mangerei parecchia... in genere però mi succede o con le grigliate in estate oppure in inverno con gli arrosti... mah! :)
Sta di fatto che quando mi sono trovata sotto gli occhi questa ricettina [vista su un vecchio Sale&Pepe] ho iniziato a sbavare... :) e a volerla preparare... quindi mi sono incamminata verso il mio macellaio-di-fiducia-sotto-casa e me ne sono tornata a casa bell'allegra :)
Anche se poi rispetto alla fotoricetta della rivista i miei medaglioni si sono un po lasciati andare, colpa della mia spagoallacciatura poco stretta ... sigh :(

Maaaa mi chiedevo: Anche a voi vengono queste fisse?
Ammetto però che quando mi trovo in queste situazioni di chiodo fisso sono anche felice, sì, perché mi danno carica e mi tolgono il pensiero di cosa cucinare! :) eh eh eh

medaglioni di manzo alle cipolle

Per 2 persone:
2 medaglioni di filetto di manzo di circa 150/200 gr l'uno
2 scalogni
2 foglie di alloro
2 chiodi di garofano
2 dl di vino rosso
1 cucchiaino di zucchero
burro q.b.
sale e pepe

In un pentolino sciogliere il burro insieme con gli scalogni divisi in quattro parti, il sale, l'alloro, i chiodi di garofano, lo zucchero, il vino e sobbollire finché non risulta un composto sciropposo.
Scaldare la piastra, legare i medaglioni con un giro di spago, peparli e cuocerli a fuoco moderato per circa uno-due minuti per lato a seconda del gusto personale; trasferirli nel tegame in cui c'è lo sciroppo e cuocerli per un altro minuto per lato.
Servire con la salsina e delle patate al forno.

mercoledì 3 marzo 2010

crema di rape e prezzemolo

Non avevo mai mangiato delle rape rape, mentre il sedano rapa lo conosco e mi è capitato di usarlo più di una volta... ma la rapa in sé no.
Ecco ne avevo acquistate un paio circa due settimane fa [probabilmente le ultime] e le ho lasciate lì in fondo al cassettino del frigo a riposare... finché ieri sera sono tornata a casa con la voglia di una bella crema di verdura e così ho tirato fuori le rape, due patate, uno scalogno e ho fatto cuocere tutto in pentola a pressione per 15 minuti dal fischio. Poi ho spento, frullato con il frullatore ad immersione direttamente in pentola a pressione e ci ho aggiunto 3 manciate di prezzemolo fresco [ovviamente lavato ed asciugato] e ho frullato di nuovo. Nel caso la crema risultasse troppo densa aggiungere del brodo vegetale bollente o dell'acqua calda.
Poi ho messo la pentola scoperta sul fuoco, ho salato, pepato e servito accompagnata da un cucchiaio di colatura di alici a testa e una grattatina di pecorino toscano. Buona, calda e cremosa. :)


crema di rape e prezzemolo

lunedì 1 marzo 2010

bocconcini di salmone profumati

Il filetto di salmone qui sotto "sostava" nel mio freezer da quasi due mesi e così, impietosita e con la voglia di fare un po di pulizia, ho deciso che forse era arrivato il momento di elogiarlo; non avevo né voglia di farlo al forno né voglia di un primo piatto e così mi sono scervellata per trovare un modo veloce, stuzzicante e aromatico per cucinarlo.
Ecco che la notte tra venerdì e sabato mi è venuta l'illuminazione [che poi così innovativa di certo non è! :]... perchè non friggerlo?
In genere tendo a friggere pochissimo, solo che presa dal fatto che sabato era una bella giornata e che finalmente si può iniziare a cucinare con la finestra semiaperta mi sono autoconvinta e ammetto che il risultato è stato davvero piacevole! :)

bocconcini di salmone profumati

Anche in questo caso niente elenco preciso di ingredienti... è talmente semplice che non ha proprio senso.
Intanto eliminare la pelle dal filetto e dalla polpa ricavare dei pezzi tendenzialmente di dimensioni omogenee [4 cm circa].
In una ciotola amalgamare due/tre cucchiai di pangratato, delle foglioline di maggiorana, del timo, l'aneto, il sale, il pepe, un cucchiaino di zenzero in polvere e la scorza di mezzo limone bio.
Far rotolare i pezzettini di salmone in questo composto, poi riporli in un piatto coperto e lasciarlo riposare per almeno 20 minuti in modo che il pesce assorba un po' di profumi.
In un padellino versare dell'olio [decidete voi se di oliva o di semi, io preferisco quello di semi perché quello d'oliva mi sembra alteri un po' i sapori, ma gusti son gusti :] e friggerlo finché risulta dorato.
Tamponare con carta assorbente e servire con dell'erba cipollina :)