lunedì 30 novembre 2009

bocconcini di pere e zola

O cavolo, è passata quasi una settimana dal'ultimo post! In effetti, adesso che ci penso, non ho avuto un minuto libero nei giorni scorsi... sigh :(

Però, sabato c'ero anche io allo spazio Gancia a Milano e soprattutto ho anche io il "libro del cavolo" con dedica personale... si, si... sono fiera, anzi, fierissima! :) anche per il fatto che la cavoletta si ricordava la mia faccia... ecco, anche questo è bello no?
Parlare con Sigrid è sempre interessante e la cosa più straordinaria è che è sempre sorridente nonostante la stanchezza dei mille impegni della giornata! :)
È stato davvero carino incontrare gente nuova e parlare di cucina, di tagliatelle e di formaggi come se fosse l'argomento più normale del mondo ! :)
Sono però rimasta folgorata dalla famosissima particella 34... ho deciso: a Natale me ne regalo una bottiglia ecco... il rischio è quello di bermelo tutto... eh eh :))

finger food zola e pera

Questa è una ricetta non ricetta, ossia, una preparazione talmente semplice, veloce e senza sporcare praticemnte niente che va benissimo anche quando avete ospiti inattesi (ve l'ho detto vero che ho poco tempo?!? E si vede anche dalla foto, c'è una svista quale? :)

Prendere una pera, sbucciarla, tagliarla a cubettini più o meno regolari.
In un pentolino versare un cucchiaio di miele e lasciarlo leggermente caramellare. Aggiungerci anche le pere e farle ammorbidire per 5 minuti a fiamma bassissima.
A parte, tagliare lo zola a dadini regolari. [io ho usato lo zola piccante, ma per i miei gusti avrei preferito quello dolce]. Comporre gli spiedini così: pera, zola, pera, pepe nero e sale nero. Servire.

martedì 24 novembre 2009

torta raffinata di nocciole e cioccolato

Dopo un week end passato tra pizza e November Pork, ci voleva proprio qualcosa di dolce e di
croccante per iniziare la settimana... uff, il lunedì è davvero sempre traumatico! Sigh :(
Questa è una delle poche torte che mi è uscita al primo colpo e cosa fondamentale, non si è afflosciata all'uscita dal forno! :)
È un'altra ricetta tratta dalla "cucina del Corriere della Sera" in questi giorni in edicola... so che penserete che sono diventata dipendente da questa rivista ed ammetto che è proprio così... che ci devo fare? :))
Ultimamente ho poco tempo per sperimentare e studiare abbinamenti nuovi, quindi mi fido di chi questo lavoraccio l'ha già sperimentato! Comodo e senza rischi! eh eh :)

torta nocciole ciocco_low

Ingredienti:
380 g di farina
120 g di cioccolato fondente
100 g di nocciole
80 g di burro
100 g di zucchero
20 g di cacao amaro
2 uova
1 bustina di lievito
2 dl di latte
sale

Nel frullatore tritare le nocciole fino a ridurle in granella. Tritare il cioccolato con un coltello affilato e unirlo alle nocciole. Mescolare e tenerne da parte un paio di cucchiai.
In una ciotolona mescolare il cacao, la farina, lo zucchero, il sale (una presa), il latte, le uova, il lievito e la granella preparata in precedenza.
Lavorare bene per amalgamare tutti gli ingredienti unendo pian piano il burro finché l'impasto si staccherà dalla ciotola.
Rivestire uno stampo circolare con carta da forno, versarci l'impasto, livellare e infornare a 180/190° per 20 minuti; trascorso questo tempo, aprire il forno e cospargere la superficie con la granella rimasta. Proseguire la cottura per altri 10/15 minuti o finché inserendo uno stuzzicadenti ne uscirà asciutto e non umido.

giovedì 19 novembre 2009

involtini di verza, riso e carne

Prima ricetta della settimana, nonostante siamo già a giovedì… che bello eh! Il week end si avvicina così come si avvicina il "November Pork", una sagra che io adoro e dove, per il terzo anno consecutivo, non mancherò... e quest'anno ci sarà anche lei! :)
Questa è un'altra ricetta presa dalla "cucina del corriere della sera"… si si, questa rivista mi piace da matti… non c'è una e dico una ricetta che non vorrei provare! :)
La verza è una dei quelle verdure che ho scoperto due/tre d'anni fa… non so perché i gusti cambiano senza accorgersene, ma prima di allora l'avevo assaggiata poche volte e non mi aveva mai soddisfatta; probabilmente perché l'ho sempre considerata un cibo da "vecchi", visto che la maggior parte delle volte la preparavano le nonne e poi perché quando la si cuoceva emanava quell'odore che io abbinavo [non chiedetemi perché!?] ai cavoli [che anche quelli allora proprio non sopportavo]… così come alla fine non riuscivo ad apprezzare la verdura invernale, troppo verde, troppo amara, troppo decisa nel sapore… ma ora le cose sono cambiate e la verza [così come tutta la frutta e verdura] mi piace un sacco! :)

Involtini verza, riso e carne

Ingredienti per 2:
300 g di verza
100 g di riso
100 g di carne trita
50 g di parmigiano grattugiato
burro
1 uovo
noce moscata
sale q.b.

Lessare il riso in acqua salata, scolarlo e passarlo sotto l'acqua fredda. Lasciarlo sgocciolare per bene.
Prendere delle belle foglie grandi di verza, lavarle, sbollentarle in acqua salata e tamponarle con un panno per asciugarle il più possibile.
In una terrina mescolare il riso, la carne trita precedentemente fatta cuocere velocemente in padella con una noce di burro, l'uovo, il parmigiano [avendo cura di avanzarne almeno un cucchiaio], la noce moscata ed il sale.
Riporre il ripieno nelle foglie di verza, ripiegarne i lati verso il basso [come a formare degli involtini] per evitare la fuoriuscita del ripieno e riporli in una pirofila imburrata. Cospargere la superficie con il parmigiano rimasto, qualche noce di burro e infornare a 180° per 15 minuti circa.

martedì 17 novembre 2009

paris mon amour!

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Ed eccomi qua... ma con la testa ancora a Parigi, mi sembra ancora di annusarne i profumi, di vederne i colori e di sentire quella dolcissima lingua! :) Con la quale però comunicavamo a gesti... sigh! ,)

Abbiamo macinato una quantità industriale di chilometri... le gambe al secondo giorno erano praticamente di legno... non si muovevano più! Il primo giorno ci siamo sparati una passeggiata dalla Bastiglia alla Tour Eiffel... passando per il Pompidour, entrando alla Gare d'Orsay, attraversando continuamente la rive gauche e la droite... poi dal secondo giorno abbiamo optato per la soluzione migliore: la metropolitana. Caspita non è che Parigi sia poi così lontana da noi, ma è completamente differente il modo in cui è servita, organizzata e gestita la città!

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Senza contare che la metropolitana con le sue 14 linee ti porta veramente ovunque! Se penso alla metro di Milano mi deprimo... qui i tempi di attesa per un treno sotterraneo non credo superasse il minuto! :)

Che meravigliosa città... i palazzi eleganti, puliti e chic, i bistrot ed i ristoranti caldi, accoglienti, con quel gusto retrò che io amo alla follia, le luci basse, pieni di gente che socializza, che lavora, che legge... se dovessi entrare in un bar delle mie parti e presentarmi con un libro sono quasi certa che mi guarderebbero storto... (1 perché consumi una cosa e te ne stai li, al calduccio tutto il giorno - 2 perché non c'è proprio la concezione della lettura fuori casa - 3 perché una donna al bar è presa di mira da battutine e frecciatine stupide....sigh).

Siamo stati qui, qui e qui come anticipato... la verità è che da Angelina non è che poi mi sia trovata così bene [al di la dei prezzi esagerati circa 30 euro per una colazione! :(... secondo me davvero troppo!], ma quando ci siamo seduti ed abbiamo ordinato, c'era un coltello sporco, allora la cameriera l'ha preso e con una spugnetta l'ha pulito e ce l'ha ridato... cioè, non è per essere pignola, ma con quello che costa una petit dejeuner mi sarei aspettata almeno che il coltello me lo cambiasse... va beh... esperienza! :)

Poi sono andata da Pierre Hermé, fichissimo... ma c'era la coda anche fuori dal negozio... però ne è valsa la pena! :)

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E tornado da Montmartre senza saperlo sono finita nel negozio di frutta/verdura/spezie dove hanno girato Amelie... che ridere... [l'ho già detto che quel film o adoro!?!]

Mangiato tante zuppe [che però non ho capito se sono davvero della casa o sono quelle già pronte, ma che comunque erano davvero buonissime e sazianti], crepes, baguette, grillades de viande aux pommes de terre frites, moutarde, ragoût de boeuf aux carottes, una colazine americana con pancakes, salsicce e uova... anche se [ora non ridete vi prego] l'ultima sera ci siamo ficcati dentro un ristorante italiano [ed ammetto anche che era buonissimo]... buonissima la cucina francese eh, ma un bel piattone di pasta mi mancava proprio! :)

Va beh, adesso qualche cartolina vi va di guardarla? :)

collage

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lunedì 9 novembre 2009

stinco al forno con patate e castagne

È partito il conto alla rovescia per prendere il treno mercoledì che ci porterà a Parigi, viaggio di notte in vagone letto doppio, romantico, retro' e slow… bello no? Parigi non l'ho mai vista, alle superiori la odiavo e mi ero promessa che mai ci sarei andata per via della lingua e della mia media del 4 e mezzo… :) Ma poi le cose cambiano, per fortuna, così come cambiano le passioni… quale miglior posto potrei scegliere per abbinare la passione della cucina e della fotografia? Insomma lì vanno a braccetto! :)
Speriamo solo che il tempo sia clemente e di riuscire a vedere almeno la metà delle cose che ci siamo segnati… anche perché un po' di tempo lo vogliamo ritagliare per farci un giro ai mercatini della città e andare a fare un salto qui, qui e qui… :)

stinco al forno con castagne e patate


Ma a parte questo… cercherò di restare ancor un po' con i piedi per terra…. in fondo devo ancora descrivervi questa ricetta vero?
Ho pensato di preparare questi due stinchi di maiale con patate e castagne [ho preso ispirazine da "la cucina del Corriere della Sera"... questa rivista mi fa impazzire] … il segreto per una cottura rapida sta nel farsi dividere in due ogni stinco, i tempi di cottura si dimezzano e la carne rimane più saporita e asciutta.

Ingredienti:
2 stinchi di maiale
400 g di patate
10/15 castagne
1/2 bicchiere di vino bianco secco
olio evo
sale, pepe
erbe aromatiche

Massaggiare la carne con il sale e l'olio. Disporre i pezzi in una teglia che possa andare sia sul fuoco che in forno e rosolarli a fiamma moderata per 10/15 minuti. Unirvi le erbe aromatiche [salvia, rosmarino, timo, alloro] e sfumare con il vino bianco, continuare la cottura per 5 minuti ed infornare a 180° per 1 ora circa, avendo cura di girare i pezzi di tanto in tanto.
Nel frattempo, sbucciare le castagne, eliminare il grosso della pelliccina che le riveste e tuffarle in acqua bollente per 10 minuti [a questo punto, una volta tiepide, le pellicine verranno via facilmente]; poi aggiungerle allo stinco.
In un'altra pentola d'acqua bollente salata, tuffarvi le patate sbucciate e tagliate a spicchi e lasciarle lessare per 4 minuti, scolarle e riporle nella teglia dello stinco oppure in una padella unta d'olio e farle rosolare fino a terminare la cottura. Servire.

giovedì 5 novembre 2009

panna cotta al caffé, amaretti scuri e dulce de leche

29 candeline da spegnere… che emozione!
Il compleanno è sempre bello, ma intravedere la soglia dei trenta fa un po' impressione, un po' paura, un po' curiosità.. insomma tante emozioni!
Questo è l'ultimo anno degli enti e poi si passa ai enta… eh eh! :))
E voglio godermelo alla grande! :]

Ma al di la di questo, vorrei parlarvi di questi bicchierini; la ricetta l'ho presa da questo libretto qui edito da Biblioteca Culinaria, ho sostituito gli amaretti classici con quelli al cacao [quelli cremaschi], ho aggiunto il dulce de leche [che era finito in un angolino, lì in fondo al frigo e che urlava "finiscimi, ti prego"] e ho dimezzato le dosi visto che era un dolcetto intimo, da due… all'inizio non mi piaceva l'idea di vedere i pezzettini di biscotto sul fondo [mi dava l'idea dei rimasugli che restano sul fondo della tazza a colazione…eh eh] ma poi, mangiandolo tutto cambia… ci stanno proprio alla grande!

Panna cotta al caffé, amaretti al cacao e dulce de leche

Ingredienti:
250 ml di panna liquida
50 g di amaretti al cacao Gallina
1 caffè ristretto poco zuccherato
1 goccio di rum
4 g di gelatina in fogli
1 cucchiaio per vasetto di dulce de leche

Ammorbidire la gelatina in acqua fredda per 10 minuti.
Tritare gli amaretti piuttosto sottilmente [mettendo gli amaretti in un sacchetto di plastica e passandoci sopra con il matterello o il batticarne, oppure usare il mixer] e versarli in un tegame insieme con la panna ed il caffè.
Mescolare spesso fino al primo accenno di bollore.
Togliere dal fuoco e aggiungerci la gelatina. Mescolare bene finché sarà completamente sciolta; a questo punto aggiungerci un goccio di rum. Lasciar intiepidire mescolando spesso per evitare la formazione della pellicola in superficie.
Versare nei bicchierini e riporre in frigorifero, coperti con pellicola trasparente, per almeno 2 ore. Servire accompagnata con degli amaretti.

martedì 3 novembre 2009

Julie&Julia

Era da parecchio tempo che volevo vedere questo film, l'avevo puntato sin da quando lei ne aveva fatto la recensione sul suo blog! E da lì è stato un conto alla rovescia! :))
Alla fine lo scorso week end sono riuscita ad andarci al cinema, ero esaltata tanto quanto una bambina alle giostre :))
Beh, che dire? È bello essere una food blogger e andare a vedere un film il cui argomento principale gira tutto intorno a questo mondo! Oltre al fatto che in qualche modo anche il gatto è perfetto in una food blogger home! eh eh

... La folle decisione di aprire il blog, la lunga attesa del primo commento, la gioia di vedere quell'1 sotto il post... fantastico! :P E poi i regali che arrivano a casa, la sveglia per vedere se l'impasto lievita nel modo corretto, la continua voglia di sperimentare, il non resistere davanti ad un libro di ricette o a delle spezie, il rendersi conto che ormai leggo pratiamente solo libri di cunia! ih ih ... ecco... mi sono sentita un po' protagonista! :))
Una fantastica e affascinante Meryl Streep, con il suo "bon appetit".... mmmm delizioso! :))
Due ore di film e non accorgersene!

Immagino di non essere stata l'unica impaziente di vederelo vero? :))

domenica 1 novembre 2009

pacco degustazione Loison

Due settimane fa mi sono vista recapitare a casa un grande pacco... apro e con stupore trovo ben sei panettoni Loison. Li aspettavo, certo, ma non me ne aspettavo cosi tanti! Mi sono quasi commossa sapete?? :]
Li ho messi nella parte più alta (e in vista) della cucina, al riparo dal gatto, che è goloso sì, ma soprattutto ingordo! eh eh!

Chi è Loison?
Loison Pasticceri è un'azienda artigianale del vicentino, che dal 1938 produce prodotti da forno di altissima qualità e con l'amorevole attenzione nella scelta delle materie prime.
Gli ingredienti, rigorosamente senza OGM, sono esclusivamente italiani come le scorze d'arancia candite della Sicilia, il Cedro Diamante della Calabria, il piastacchio di Bronte, le mandorle di Avola, le nocciole delle Langhe e il Chinotto di Savona. Italiani anche lo zucchero, il miele e le uova da allevamento a terra.
Unica eccezione straniera è la vaniglia naturale Mananara del Madagascar.
I Panettoni sono prodotti inoltre, con lievito madre naturale a bassa acidità con una lievitazione particolarmente lenta (fino a 72 ore) per garantire un prodotto non trattato e di altissimo livello.

Proprio la vaniglia naturale Mananara, assieme al Cedro Diamante di Calabria candito, al Pistacchio di Bronte e al Chinotto di Savona sono Presidi Slow Food, soggetti cioè alla salvaguardia ed alla tutela da parte dell’omonima associazione. Attraverso la collaborazione con Slow Food, Loison conferma la propria scelta di adottare solo materie prime di altissima qualità e di valorizzare le produzioni tipiche e la biodiversità. Tale impegno è inoltre coerente con la politica dell’Azienda orientata al commercio etico, nel rispetto dei diritti dei coltivatori in termini di condizioni di lavoro e giusto prezzo.

In poco più di mezzo secolo il piccolo laboratorio si è trasformato in un'affermata azienda la cui produzione è richiesta in tutto il mondo. Oggi oltre trenta Paesi nel mondo apprezzano e richiedono il marchio Loison.

Ed infne, parliamo del packaging?
È veramente curato in ogni minimo dettaglio, le confezioni sono elegantissime, raffinate, ricche di dettagli. Io sono rimasta a bocca aperta, perché, vedere il pack su un sito internet non è la stessa cosa che averle fra le mani. Incantano!

Sul sito web, inoltre, è presente una sezione con alcune ricette interesanti con consigli su come gustare al meglio il panettone sia in versione dolce che salata.

Questi sono i prodotti che mi sono vista recapitare a casa:
- panettone Classico
- panettone al Chinotto
- panettone all'Amarena
- panettone al Prosecco
- panettone al Mandarino
- panettone ai Fichi

Grazie Loison! :)

Qui sotto una composizione fotografica fatta da me.

Pacco degustazione Loison

Io credo che possano essere dei graditissimi regali di Natale!
E voi? Avete già avuto l'occasione di degustarli? :]