giovedì 29 ottobre 2009

insalata d'autunno

Quante volte ve l'ho già detto che amo l'autunno?!?!
E oltre al fatto che amo i suoi frutti, i suoi colori e il suo calore [nel senso di accendere il caminetto]... è anche perché fra pochi giorni è il mio compleanno! [ventinove... sigh]...ma non volevo parlare di questo!
In edicola ho scoperto una nuova rivista che mi piace molto, sia per i contenuti, che per le foto, che per la grafica; è "la cucina del Corriere della Sera", mensile, e colorata. Le foto [bellissime] non sono fatte dalla redazione ma acquistate sui siti di immagini royalty free.
Questa insalata l'ho trovata lì, io ho modificato un po' le dosi, sostituito le castagne fresche, eliminato la carota e sostituito il grana con il pecorino... dico solo una cosa: provatela, ne vale la pena! :))

insalata d'autunno

Ingredienti:
Valeriana 2 mazzetti circa
1/2 melagrana
una manciata di castagne secche (o fresche)
2 foglia di alloro
aceto di mele
olio evo
fior di sale
pecorino stagionato a scaglie q.b.

Lavare la valeriana. Estrarre i chicchi dalla melagrana.
In un pentolino versare abbondante acqua e versarci le castagne insieme con l'alloro e far cuocere per 20/30 minuti circa. Nonostante abbia le castagne fresche, ho preferito usare quelle secche per il semplice motivo che sono pigra e non ho voglia di spellarle... poi fate vobis! :))
Preparare una vinaigrette con l'aceto, l'olio e il fior di sale.
Mescolare tutti gli ingredienti e condire.
Completare con qualche scaglia di pecorino.

martedì 27 ottobre 2009

pere cotte in rosso

Chissà perché la pera cotta è considerata un "dolce" da vecchietti, da ospedali e ospizi...
Insomma la frutta cotta è strepitosa, è golosa, è salutare ed è la coccola ideale nei momenti giusti! Quando ho preparato questa c'è chi mi ha riso in faccia... perché? Povere mele e pere... ... io propongo un comitato per pubblicizzare la frutta cotta!!! :] ecco!!!!
Voi che ne pensate? La mangiate?

Pere cotte in rosso

Ingredienti:
3 pere abate oppure 5 williams
1 litro di acqua
1 litro di vino rosso
7 cucchiai di zucchero
2 stecche di cannella

Lavare le pere, sbucciarle ed eliminare i torsoli facendo un buco sul fondo [cercando di non romperle].
In una pentola mettere le pere, l'acqua, il vino, lo zucchero e la cannella; far cuocere a fuoco medio per circa 30 minuti. Con uno stuzzicadenti infilzare una pera per sentire se è morbida. Spegnere, lasciar raffredare 5 minuti e servire con il liquido rosso.
Volendo si potrebbe far restringere la salsa con un pochino di maizena in modo da poterla versare sopra le pere.

mercoledì 21 ottobre 2009

cavatelli alle cime di rapa e briciole

Ecco, nel caso dovesse avanzarvi un po' di quelle briciole usate per le capesante, tenetele da parte, potrete usarle per arricchire un piatto di pasta [non necessariamente questa eh!], oppure per completare delle verdure gratinate.
Del resto pane, olio e basilico sta bene praticamente su tutto.
E se proprio proprio non vi sono avanzate, beh, rifarle è davvero una questione di pochi secondi e potete sostituire il pancarré con del pangrattato o della mollica di pane raffermo :]

cavatelli alle cime di rapa e briciole

Ingredienti:
160 g di cavatelli
200 g di cime di rapa pulite
1 spiccio di aglio
olio evo
2 filetti di acciuga sott'olio
briciole q.b.

Eliminare le parti dure dalle cime di rapa, lavare le foglie, asciugarle, spezzettarle con le mani e farle poi sbollentare in acqua leggermente salata per 2 minuti. Scolarle.
Nel frattempo cuocere la pasta nella stessa acqua delle cime di rapa.
In un tegame, far rosolare le acciughe e l'aglio in camicia in un cucchiaio di olio; versarci le cime di rapa e farle insaporire, eliminare l'aglio, aggiungere le briciole, scolare la pasta e far saltare il tutto per 1 minuto a fiamma vivace.

domenica 18 ottobre 2009

capesante gratinate

In genere mi capita di mangiarle al mare o al ristorante, mi piace quel loro sapore di mare e quella crosticina croccante data dalla gratinatura in forno... quindi perché non provare a prepararle a casa? In effetti ci è voluto si e no 10 minuti in tutto tra pulirle, preparare il gratin, cuocerle e gratinarle... e in realtà ci sono voluti non più di 2 minuti per mangiarle! Insomma cotto e mangiato in men che non si dica... e inoltre hanno un prezzo basso, le ho pagate circa 1 euro l'una... quindi facendo due conti è davvero uno sfizio da potersi togliere ogni volta che si vuole perchè tra gusto, velocità di preparazione/cottura e prezzo è un affarone! :]

capesante gratinate

Ho appena trovato questo programmino [disponibile sia per Mac che per Pc], e da amante della Polaroid e del vintage [e probabilmente anche qualcuno di voi] non ho resistito nel provare a vedere l'effetto che fa a "stampare" una finta istantanea di food... beh, non so se si nota, ma si vede la texture della carta e addirittura l'impronta digitale... troppo fico vero?! Su, su, correte a scaricarlo, è davvero divertente!

polaroid

Ingredienti:
6 capesante
100 g di pancarré
sale, pepe
10 foglie di basilico
olio evo q.b.

Pulire le capesante, eliminando la parte marrone e lasciando il corallo attaccato alla capasanta.
Sciacquarle sotto l'acqua fredda [comprese le conchiglie].
Nel mixer introdurre le fette di pancarré [avendo però eliminato la crosta], il sale, il pepe, le foglie di basilico e l'olio; azionare finché non risultano tante bricioline sottili e ben separate.
In una padella far scottare le capesante per 1 minuto in 1 cucchiaio di olio evo.
Preparare un letto di briciole sulle conchiglie, disporvi la capasanta e terminare con un'altro stato di briciole. Far gratinare in forno caldo a 200° per 3 minuti circa.

mercoledì 14 ottobre 2009

faraona al melograno [?!?]

Ed eccomi qui con un altro piatto di carne, ormai il brusco calo delle temperature [10° in una sola notte] prevede piatti caldi e questa cosa mi fa stare davvero bene! :]
Quante volte vi ho detto che il caldo proprio non lo reggo? E quante altre ho detto che l'autunno è la mia stagione preferita? :]
Tornando a noi questo è un piatto semplice semplice ma con un sapore avvolgente e particolare e poi il melograno [o melograna?!] è uno di quei frutti che adoro [se non fosse per la quantità di tempo che serve per sgranarlo e per pulirte poi gli schizzi che invadono la cucina eh eh] e che mangerei anche tutti i giorni.
Questo curioso frutto è una fonte di vitamina A e B, ha potere rinfrescante e diuretico, è astringente, ha proprietà antinfiammatorie e vasoprotettrici... insomma un vero e proprio toccasana!

Ingredienti:
1 Faraona pulita e tagliata a pezzi
2 melograni
1 etto di pancetta liscia
1 bicchierino di armagnac
5 foglioline di alloro
30 g di burro
sale e pepe q.b.

Massaggiare la carne con il sale ed il pepe e avvolgere i singoli pezzi con almeno una fettina di pancetta e tenerli insieme con dello spago.
Spremere il succo di un melograno e mezzo, dall'altra metà invece eliminare i semi e tenerli da parte.
In una padella capiente sciogliere il burro insieme all'alloro e farvi rosolare la carne su entrambi i lati.
Sfumare con l'armagnac e far evaporare.
Versarci il succo di melograno e proseguire la cottura a fiamma media per almeno 40 minuti o finché la carne non risulti ben cotta.
Servire con patate al forno e decorare il piatto con i chicchi di melograno rimasti.

domenica 11 ottobre 2009

tiramisù ai mirtilli

Tiramisù, tiramisù, tiramisù... a chi non piace? A me da matti, ma proprio da matti eh... anche se al ristorante evito di prenderlo, perché il più delle volte ti portano quelli confezionati oppure sottoforma di torta gelato, ma quando viene preparato in casa, beh, non so proprio resistere! Quella cremina strepitosa sopra quei savoiardi inzuppati nel caffé sono una vera libidine!
E non potevo non partecipare alla raccolta di FrancescaV in cui si richiede la realizzazione di un Tiramisù "diverso".
Ed eccomi qui con questo dolce realizzato spulciando un po' in frigorifero e un po' nella dispensa :]


Ingredienti per 6 persone:
250 g di mascarpone
1 uovo
40 g di zucchero a velo
100 g di mirtilli
savoiardi q.b.
mirtilli sotto rum + il loro liquore
2 cucchiai di mosto cotto

Dividere il tuorlo e l'albume e montare quest'ultimo a neve fermissima.
Frullare i mirtilli con lo zucchero, unire poi il tuorlo e il mascarpone continuando a frullare finché non risulta una crema omogenea, soffice e compatta.
Disporre nei bicchierini i savoiardi leggermente inzuppati nel liquore ai mirtilli e coprirli di crema, continuare così fino a un dito dal bordo. Ricoprirli con la pellicola e riporli in frigorifero per almeno un'oretta. Al momento di servire decorare con qualche goccia di mosto cotto e un mirtillo sotto spirito.

venerdì 9 ottobre 2009

arrosto di maiale e fichi

Vi avevo detto vero che ho scoperto la carne con la frutta vero? Bene, questa è un'altra proposta, molto molto buona e saporita!! Caspita è davvero sorprendente quanto sia semplice fare questi arrosti, ci vuole davvero poco tempo e pochi ingredienti, di qualità però.
L'unica pecca, è che i fichi sono agli sgoccioli, per cui se doveste trovarne ancora provate questa ricettina... :]


Ingredienti:
800 g di lonza di maiale in un unica fetta
5 fichi neri
30 g di burro
sale e pepe q.b.
1 bicchierino di Armagnac
1 cipolla bianca piccola

Lavare i fichi senza eliminarne la buccia.
Prenderne 2 e dividerli in 4 spicchi.
Massaggiare la carne con il sale e il pepe, inserire all'interno i fichi appena tagliati e chiudere con dello spago.
In un tegame sciogliere il burro e far soffriggere la cipolla finemente affettata poi riporre la carne ripiena e rosolarla su tutti i lati per qualche minuto. Sfumare con l'Armagnac. Far completamente evaporare l'alcol, coprire il tegame e proseguire la cottura per 45 minuti circa bagnando, se necessario, con dell'acqua bollente.
Quando la carne è quasi cotta, aggiungere i restanti fichi, regolare di sale e continuare la cottura per altri 10 minuti. Servire con delle patate croccanti.

mercoledì 7 ottobre 2009

torta autunnale di patate e zucca in padella

Non sono ancora riuscita a capire se la zucca mi piace o meno! Mi piace il suo colore, mi piace la sua consistenza, la forma e anche il gusto ma la trovo un po' troppo dolce, e non riuscirei a mangiarla [esagerando] più di una volta a settimana ecco, e di certo non due giorni di fila. :]
È ottima nelle minestre, nelle creme e nei tortelli, ma trovo che debba sempre essere abbinata a qualcosa di salato, saporito e croccante o sbaglio? Buona anche la marmellata, la mostarda e come complemento nei dolci [che però non ho mai provato] ma ecco, personalmente credo che la zucca vada presa a piccole dosi per evitare di stancare il palato [almeno il mio!] Voi che ne pensate? Ne andate matti?


E già che siamo in tema, avete qualche ricetta da consigliarmi di dolci tipo cake da colazione con la zucca dove però non sia l'ingrediente principale? Magari potrei ricredermi su quanto detto sopra... chi lo sa! :]


Ingredienti:
800 g di patate a pasta gialla
500 g di zucca
1/2 etto di pancetta tagliata sottile
50 g di burro
1 piccola cipolla rossa
prezzemolo, timo, origano, rosmarino
sale, pepe

Lavare le patate sotto acqua corrente, spazzolandole bene. Lessarle al vapore e, pochi minuti prima [o a metà cottura, a secondo dei gusti e tempi] del termine della cottura metterle in acqua fredda.
Lessare la zucca, lasciarla intiepidire e passarla con lo schiacciapatate.
In una terrina riporre la purea di zucca, le erbe aromatiche tritate, il sale e il pepe. Grattugiare le patate e aggiungerle al composto. Mescolare delicatamente fino a che gli ingredienti non siano ben amalgamati fra loro.
In una padella larga sciogliere metà del burro e farci rosolare la cipolla tagliata sottile [volendo si potrebbe menttere anche dell'aglio se piace] insieme con la pancetta tritata grossolanamente. Unire anche questi elementi al composto e mescolare di nuovo delicatamente.
Riprendere la stessa padella usata per il soffritto, sciogliere il restante burro e versarci il composto appiattendolo con una spatola per coprire tutti i buchi. Cuocere per 5 minuti, poi con l'aiuto di un coperchio grande ribaltare la torta, riporla di nuovo in padella e cuocere altri 5 minuti o finché anche questo lato non risulta dorato. Servire.

domenica 4 ottobre 2009

smemorata, smemorata, smemorata...

Non ci posso credere... mi sono dimenticata del compleanno del Blog, del secondo compleanno ecco! Caspita se passa il tempo, uno si guarda indietro e si accorge che molti giorni se ne sono andati senza nemmeno rendersene conto... e così questo blog insomma, nato un po' per gioco, un po' per archivio, un po' per pasatempo ma ora mi guardo indietro e vedo che sono già stati scritti 170 post... un numero notevole per me! E poi il blog è diventato un impegno e una passione forte, che insieme alla fotografia, hanno contribuito e continua a farmi divertire!
Ammetto che la pazienza del mio compagno mi aiuta parecchio, insomma il dover aspettare a pranzare perchè è fondamentale fotografare il cibo potrebbe far andare sui nervi chiunque, ma lui no, resiste! :]

Ho scoperto che la fotografia è davvero stimolante, libera la mente, allena l'occhio, aiuta ad abbinare i tessuti al piatto, fa sembrare estremamente golosa anche una banalissima insalata... e io lo trovo divertente ecco! È bello farsi venire l'acquolina in bocca semplicemente guardando una fotografia no? Almeno questo è quello che provo io guardando moltissimi blog!
Di strada davanti ne ho ancora parecchia da fare per sentirmi pienamente soddisfatta degli scatti che faccio, sono molto critica con me stessa ma questo mi aiuta a cercare di migliorarmi, mi manca un po' di pratica e di tecnica, ma ammetto che dai primi post pubblicati il miglioramento c'è stato... per fortuna insomma! :]

Tutto questo per dire che ho fatto un libricino con 12 ricettine tratte dall'ultimo anno di blog; mi sembra un pensiero carino per festeggiarlo oltre che per farmi perdonare del ritardo... e poi è un regalino per tutti voi, che mi sostenete e mi fate sempre sentire il vostro calore... questo libricino lo potete scaricare e tenere nel vostro archivio come ricordo e magari un giorno potrebbe anche tornarvi utile chi lo sa! :]

PS: problema risolto, ora potete scaricare tranquillamente il .pdf, l'ho caricato su un nuovo hosting service!

giovedì 1 ottobre 2009

mousse al fondente e caffé

Voglia di autunno, voglia di dolce!
Era parecchio tempo che non preparavo un dolce come si deve, adesso che ci penso di tempo credo ne sia passato parecchio, quasi due mesi se non erro... direi che dovevo proprio farlo!
Con l'arrivo dell'autunno è tornata anche la voglia di cioccolato, di una soffice coccola... questa mouse faceva proprio a caso mio!
Forse ho usato un cioccolato troppo fondente per i miei gusti, perché amo il cioccolato, ma al 90% era troppo amaro per me e l'impasto poco zuccherato... però l'ho mangiato tutto e non ho nemmeno storto il naso, anzi... diciamo che la volta prossima userò un cioccolato meno intenso ecco :]

Mi spiace solo che la foto non rende giustizia al dolce, nonostante era pieno giorno non so perché è uscita effetto flash.. bah! Sigh


Ingredienti per 4 coppette:
120 g di cioccolato fondente
1 uovo
2 albumi
15 g di burro
2 cucchiai di caffè ristretto
1 cucchiaio di zucchero
sale

Fondere a bagnomaria il cioccolato insieme al caffè zuccherato. Quando sarà quasi fuso, aggiungere il burro tagliato a pezzettini, mescolare bene e togliere dal fuoco. Unire il tuorlo e amalgamarlo al composto.
Montare a neve fermissima gli albumi con un pizzico di sale.
Aggiungerne poca alla volta e delicatamente al composto finché non sarà ben distribuita.
Versare nelle coppettine monoporzioni e metterle in frigorifero per 3/4 ore.
Servire la mousse con una spolverata di cannella o zenzero.