domenica 27 settembre 2009

arrosto di vitello con succo d'uva

Sarà l'autunno [anche se qui ci sono ancora 28° di giorno], sarà che ho voglia di cucinare qualcosa di diverso, sarà che ultimamente sono particolarmente attratta dalla carne e incuriosita dai vari accostamenti possibili che ieri a pranzo ho provato a cucinare questo bell'arrostino!
È una ricetta recuperata da un vecchio "Sale e Pepe" del 2007, selezionata e lasciata li, ad aspettare che arrivasse la giusta ispirazione!

Il fatto di abbinare la frutta alla carne è in uso da parecchio tempo, e credo anche che tutti i frutti siano già stati testati, ma io non ci avevo mai provato, tranne che per il maiale con le prugne secche o mele!

Ma sono partita in quarta e voglio provare anche con il melograno, con i mirtilli, con i fichi... avete consigli da darmi? Cosa avete provato e vi ha colpito particolarmente?Ingredienti:
600 g di codino di vitello
300 g di uva bianca moscato
salvia
1 spiccio di aglio
burro q.b.
sale, pepe

Lavare l'uva, asciugarla, metterne da parte una decina di chicchi e spremere i rimanenti con lo schiacciapatate per ricavarne solo il succo.
In una tegame far fondere il burro con lo spicchio d'aglio in camicia.
Fare delle incisioni intorno alla carne e infilarci dentro qualche foglia di salvia.
Massaggiare la carne con il sale e il pepe. Appena il burro soffrigge, togliere l'aglio e metterci il pezzo di carne. Farla rosolare lentamente e bagnarla con il succo di uva. Cuocere per circa un ora a fiamma bassa. Se necessario bagnare con dell'acqua bollente.
Appena prima di spegnere il fuoco inserire nel tegame anche i restanti acini di uva e cuocere per 2/3 minuti. Spegnere, lasciar raffreddare per qualche minuto e portare in tavola tagliato a fettine accompagnato con il fondo di cottura e l'uva cotta.

mercoledì 23 settembre 2009

torta salata ai pomodori

Un altro classico italiano, ottimo da servire come aperitivo, come complemento ad un antipasto o come pranzo al mare o ad un pic-nic. Ricetta trovata su uno speciale della "cucina moderna" e rivisitato.
A noi è davvero piaciuto un sacco, il gusto dolce dei pomodori che si mescola con il salato della pasta e la cremosità del formaggio è davvero qualcosa di speciale, da provare!


Ingredienti:
250 g di farina 00
30 g di parmigiano grattugiato
80 g di burro
1 uovo
olio evo
pomodori perini
2 cucchiai di yogurt greco
1 panetto di filadelphia
origano, basilico e rosmarino
sale q.b.

Impastare la farina con il parmigiano e le erbe [tranne il basilico]; unire il burro freddo a cubettini, l'uovo e impastare tutto finché l'impasto non risulta liscio e compatto. Riporre in frigorifero per 1 ora avvolto in uno strato di pellicola.
Stendere la pasta su un piano infarinato e disporla in uno stampo [io ho usato quello della Silikomart]. Con i rebbi di una forchetta bucherellare il fondo.
A parte lavorare il filadelphia con lo yogurt, il sale, il basilico ed il pepe fino a renderli una crema omogenea. Spalmare la cremina ottenuta sulla pasta.
Lavare i pomodori, asciugarli, tagliarli a rondelle sottili sottili e disporli a corologio sulla cremina. Terminare con un filo di olio evo. Infornare a 200° per 45 minuti circa. o finché la pasta risulti cotta e i pomodori asciutti. Servire tiepida o fredda.

lunedì 21 settembre 2009

pesche fritte

Ebbene, anche le pesche sono quasi terminate... sigh!
Queste sono le ultime, le ho trovate ieri al mercato domenicale degli agricoltori della zona, e da oggi si entra nell'autunno [stagione che io adoro]... a dire la verità ho una voglia matta di fresco, di sere in casa, di riposo... a parte questo, sulla bancarella, accanto alle pesche c'era anche un foglietto con alcuni modi per cucinarle; la mia attenzione si è focalizzata sulle pesche fritte... anche perché dopo aver letto questa ricetta dei Calycanthus mi è venuta voglia di provare della frutta fritta!
Sapete che non avevo mai mangiato la frutta fritta? Ammetto che sono un po' pesantine [come tutto il fritto del resto] ma interessanti.
E voi le avete già provate? Che frutta fritta avete mangiato? :]

Ingredienti:
1 kg di pesche
1 bicchierino di Marsala
1 bicchierino di rum
2 uova
pangrattato q.b.
olio per friggere
zucchero semolato

Lavare le pesche, sbucciarle, snocciolarle e farle macerare per 1 ora con il Marsala ed il rum.
Sgocciolarle, passarle nel pangrattato, nell'uovo sbattuto e di nuovo nel pangrattato. Friggerle nell'olio bollente.
Cospargerle di zucchero semolato e servire accompagnate con della panna montata o del gelato.

venerdì 18 settembre 2009

succo di frutta alla pesca e albicocca

Tempo fa Paoletta ha pubblicato la sua versione per la realizzazione dei succhi di frutta, e siccome questi succhi li avevo preparati anche io ad agosto e Paoletta voleva sapere le dosi che avevo usato [la mia memoria è quella che è purtroppo, e inoltre sono anche parecchio disordinata devo sempre annotarmi tutto quanto, quindi mi ci è voluto un po' per ritrovare il bigliettino con le dosi e inoltre era ancora da fotografare!].
In realtà le dosi sono leggermente diverse, ma il procedimento è praticamente lo stesso usato da lei. Io li ho trovati strepitosi, zuccherini e belli densi... tant'è che una bottiglietta monodose classica la beviamo in due allungando il succo con dell'acqua. Quindi, ho smesso di acquistare quelli industriali almeno finché durano quelli preparati da me!
So che ora la stagione delle pesche sta finendo [e quella delle albicocche ormai è morta! sigh] ma magari qualcuno potrebbe anche riuscire ancora a preparare questi succhi, al limite potrete sempre conservare la ricetta per il prossimo anno!
Paoletta, fammi sapere che ne pensi eh! :]

Ingredienti:
800 g di pesche gialle / o albicocche
250 gr zucchero semolato
1 litro di acqua
succo di mezzo limone

In una pentola portare ad ebollizione l'acqua con lo zucchero; appena bolle tuffarci le pesche [lavate, sbucciate e tagliate a pezzettoni] e far cuocere per 6/7 minuti.
Spegnere il fuoco e aggiungerci il succo spremuto del limone, [lasciar raffreddare un poco altrimenti si rischia l'ustione] passarlo con il frullatore ad immersione fino a ridurre tutto in una purea.
A questo punto imbottigliare il succo in bottigliette monodose [io ho usato proprio quelle in vetro dei succhi di frutta] e far sterilizzare in una pentolona di acqua fredda, avendo cura di avvolgere i vasetti in dei canovacci per evitare che toccandosi durante il bollore possano creparsi. Calcolare 30 minuti dal bollore e spegnere. Lasciar raffreddare le bottigliette nella pentola stessa. Riporre in luogo asciutto e buio.

mercoledì 16 settembre 2009

tomates gratinées

Che fa più fico dirlo in francese... perché si sa, i pomodori gratinati sono tra i piatti più popolari italiani, c'è chi ci mette le acciughe, chi il tonno, chi la mozzarella e chi tanto aglio... ecco, diciamo che questi sono uno standard, una base per poi aggiungere quello che più vi garba!



Ingredienti: [per 2/3 persone]:
6 pomodori medio/grandi
basilico
prezzemolo
erba cipollina
menta
timo
olio extra vergine
peperoncino
2 pomodori secchi
1 cucchiaino di pinoli
pangrattato
parmigiano
sale e pepe

Lavare ed asciugare tutte le erbe aromatiche, poi tagliarle finemente con la mezzaluna.
In una ciotola amalgamare il pangrattato, il sale, il pepe, il peperoncino, il parmigiano, le erbe aromatiche e il trito di pomodori secchi e pinoli.
Lavare ed asciugare i pomodori, eliminare la calotta superiore, disporli su una teglia leggermente una d'olio, disporre in superficie il composto e terminare con un giro di olio. Infornare a forno caldo a 200° per 15/20 minuti.

lunedì 14 settembre 2009

gli ultimi pomodori

Quando arriva questo periodo mi capita spesso di andare al mercato, presa dalla voglia di godermi gli ultimi bei pomodori rossi e maturi. La passata l'ho fatta ad agosto, una full immersion di un'intera giornata e circa 50 k di pomodori San Marzano. Il risultato sono state tante bottigliette di varie misure [da quelle dei succhi monoporzione alle bottiglie riciclate della coca o della birra] rigorosamente trasparenti [perché il colore passionale del pomodoro me lo voglio godere!] riposte in dispensa al buio! Che soddisfazione!!!!
Ma allora perché andare a settembre alla ricerca di altri pomodori maturi?
Beh, la foga di conservare [come le formiche] le cose buone per l'inverno mi ha sempre attirato ecco... così ho pensato di condividere questa idea con voi! Non c'è nulla di nuovo e non ho scoperto l'acqua calda; però parlando con degli amici mi sono accorta che loro a questa cosa, per me ovvia, non ci avevano mai pensato... perché di ovvio non esiste nulla vero?


Quindi arriviamo al dunque:
Prendere dei bei pomodori maturi, lavarli e tuffarli in acqua bollente per pochi minuti; scolarli, pelarli e passarli al passaverdura a fori piccoli.
Raccogliere il succo ottenuto e riporlo in un colino a maglie fittissime [per renderlo più fitto al limite si può inserire all'interno un tovagliolo di carta] e lasciarlo scolare per un'ora/due.
Raccogliere la polpa, metterla nel contenitore del ghiaccio e riporla in freezer finché i cubetti non saranno completamente congelati. Estrarli dalle vaschette e inserirli in sacchetti di plastica.
In questo modo avrete sempre della salsa pronta, magari solo per colorare un intingolo o semplicemente [come faccio io] da aggiungere ad una buona minestra!

giovedì 10 settembre 2009

confettura di lamponi e pesche

Notate niente di diverso sotto la testata del blog? :]
Ho passato questa ultima settimana a copiare e incollare i titoli e i collegamenti delle ricette del blog, avevo voglia di un modo più immediato per aver sott'occhio tutto il mio archivio, non mi piaceva dover scorrere continuamente indietro nei post per trovare ciò che stavo cercando, non mi piace molto l'impostazione grafica dell'archivio di blogger e anche la funzione "cerca nel blog" è un po limitata... forse sono troppo critica? Spero che questo lavoraccio possa essere d'aiuto a qualcuno! Si accettano suggerimenti eh... :]

Ma torniamo alle cose serie... e dopo questa confettura, eccone un'altra molto simile. Come già detto più volte io amo alla follia le confetture [quelle fatte in casa ovviamente] e un paio di settimane fa ho preparato questa; io i lamponi li ho trovati al super, erano bellissimi, compatti e ad un prezzo accettabile ma in effetti sarebbe tutta un altra cosa utilizzare dei lamponi freschi e selvatici... anche se non so se in questo periodo siano ancora reperibili... sigh


Ingredienti:

1 kg di pesche bianche e gialle
300 g di lamponi
500 g di zucchero
1 limone non trattato

Sbollentare lepesche in acqua bollente per qualche minuto, poi scolarle, metterle in acqua fredda, sbucciarle, tagliarle a pezzettoni e riporle in una ciotola di vetro insieme ai lamponi lavati e perfettamente asciutti; fare degli strati di frutta, zucchero, succo di limone e lasciar macerare una notte coperta.
Il giorno dopo, versare tutto il contentuto della ciotola in una pentola di acciaio a fondo pesante e cuocere a fuoco vivace per 20 minuti finché la frutta diventa densa. Schiumare spesso. Trasferire la confettura ancora bollente nei vasi precedentemente lavati e perfettamente asciutti (io li metto in una pentola e li faccio bollire 10 minuti oppure in forno a 110° circa per 20 minuti), chiudere ermeticamente e sterilizzarli per 20 minuti.
Si conservano per 6 mesi in un luogo asciutto e buio.

martedì 8 settembre 2009

involtini di sarde, capperi, ribes e menta

Ricetta presa da sale&pepe collection "in cucina con gli amici".
Ottimo da servire come antipasto o come secondo, è molto bello visivamente e ha un sapore particolarmente fresco, adatto in queste sere d'estate in cui è possibile ricominciare pian piano ad accendere il forno (almeno qui da me!)



Ingredienti:
100 g di pangrattato
olio evo q.b.
1 cipolla tagliata finemente
2 cucchiai di capperi sotto sale
50 g di ribes
50 g di pinoli tostati
prezzemolo
foglioline di menta (20 circa)
16 sardine a filetti

In un tegamino piccolo versare un cucchiaio di olio evo e il pangrattato, accendere il fuoco e farlo dorare.
A parte far dorare la cipolla con dell'olio. In una ciotola unire la cipolla, il pangrattato, i capperi tritati, il ribes, i pinoli, il prezzemolo e la menta tritati.
Lavare i filetti di sardine, tamponarli con carta assorbente e, tenendole con la pelle rivolta verso il basso, adagiare un cucchiaio di ripieno e arrotolare la sardina.
In una teglia riporre gli involtini di sardine il più possibile vicine l'una con l'altra.
Cospargere la superficie con il ripieno rimasto e infornare per mezz'ora a 180°.

domenica 6 settembre 2009

Claret Cup / Bibita inglese [dell'Artusi]

Ogni tanto mi piace mettermi li la sera, a letto e leggere le ricette dell'Artusi, mi evoca tempi lontani e cose buone...
Questa bevanda è parecchio tempo che la punto, e sabato mi sono decisa a provarla... caspita è davvero buona sapete? Io ho usato una bottiglia piccina di Valpolicella, ho quindi dimezzato le dosi e diminuito leggermente la quantità di zucchero prevista [anche se a mio gusto si potrebbe quasi dimezzare]. Il risultato è una bevanda gustosa, fresca e particolare.
Di seguito riporto la ricetta originale.



" Per questa bibita, che merita di esser descritta perché piacevole e di facile esecuzione, occorre vino rosso di ottima qualità. Può servire tanto il bordò quanto il chianti, il sangiovese e simili".

Vino, decilitri 5

Acqua, decilitri 5

Limoni, n. 5

Zucchero bianco, grammi 500

Fate bollire lo zucchero nell'acqua cinque minuti. Tolto dal fuoco, strizzate in questo siroppo i limoni e versateci il vino, poi passatelo da un pannolino. Rimettetelo al fuoco per farlo bollire adagio 25 minuti e diaccio che sia imbottigliatelo. Servitevene allungato coll'acqua e raffrescato col ghiaccio in estate. Dovendolo conservare a lungo, tenetelo in cantina."


Io ne ho messe vie due bottigliette da 200 ml, si sa mai possa venirmi voglia in inverno! :]

mercoledì 2 settembre 2009

linguine con salsa estiva di acciughe

Ricetta estiva, veloce e a crudo. L'unico fornello da accendere è quello per la pasta... comodo vero? Io me ne sono letteralmente innamorata di questo sapore deciso e delicato al tempo stesso, con l'aggiunta di qualche fogliolina di menta dona anche una sensazione rinfrescante al palato. Volendo è possibile aggiungerci qualche dadino di mozzarella secondo me!


Ingredienti:
180 g di linguine
13 acciughe sott'olio
basilico
menta
olio evo
1/2 limone spremuto
mollica di pane q.b.

Nel mixer unire le acciughe sgocciolate dall'olio, il basilico, la menta, il succo di limone e l'olio evo, frullare per qualche secondo fino a ridurre tutto in una salsa omogenea. In un tegamino scaldare 1 cucchiaino di olio e sbriciolarci le briciole di pane, spegnere appena prendono colore e risultano croccanti. Scolare la pasta e condirla con il condimento ottenuto. Servire. È ottima anche tiepida.